Il caso derby continua a far discutere. E verosimilmente lo farà ancora per qualche ora, dopo le polemiche a distanza e i vari spostamenti di questi giorni. Nella serata di ieri, dopo il no della Prefettura alla proposta della Lega Serie A riguardante l’anticipo di Roma-Lazio (e delle altre 4 partite riguardanti la corsa Champions, ndr) a domenica alle ore 12 con conseguente posticipo di mezzora, alle 17.30, della finale degli Internazionali d’Italia, lo scontro si era inasprito ulteriormente.
La Lega Serie A a quel punto aveva giocato l’ultima carta presentando ricorso al TAR del Lazio, con probabile decisione in questo senso per il tardo pomeriggio di oggi. Le parti però sono in stretto contatto e, secondo Sky Sport, al momento sta riprendendo piede la strada sopra raccontata e a cui ieri il Prefetto di Roma aveva detto no.
Nel giro di poche ore, spiega l’emittente ripresa dal portale TMW, si potrebbe arrivare ad un accordo in questo senso, con la Lega Serie A che a quel punto sarebbe pronta a ritirare il ricorso presentato al TAR. “Stiamo dialogando con le istituzioni in maniera costruttiva“, ha detto a riguardo il presidente di Lega Ezio Simonelli a margine del Social Football Summit Snack Roma in corso di svolgimento.
Parlando della finale di Coppa Italia, Simonelli sottolinea la soddisfazione per un evento che ha portato allo stadio Olimpico «più di 68mila spettatori e fatto registrare il record di incasso per le finali a Roma. È stata un grande successo in termini di organizzazione e una finale iconica. Le due tifoserie ci hanno dato una grande mano vivendo il match con grande trasporto. Certo, i calciatori avrebbero potuto fare a meno di fare quella sceneggiata nel finale, quello è stato un momento che non mi è piaciuto molto», prosegue.
Infine, da parte di Simonelli, un pensiero su sostenibilità e inclusione, temi sui quali «abbiamo messo grande attenzione. Quest’anno, poi, abbiamo fatto un esperimento andando incontro alle persone daltoniche con degli occhiali speciali. Il nostro obiettivo, però, è quello di fare sempre meglio. Mentre il nostro sogno è avere sempre più bambini allo stadio», conclude.

