La vita a Napoli di Olivera. Il difensore uruguaiano è all’ombra del Vesuvio dall’estate 2022, quella della rivoluzione che portò alla costruzione della squadra che ha vinto lo scudetto con Spalletti. Olivera ha dato un grande contributo nella vittoria dei titoli degli ultimi anni, risultando un elemento importantissimo e segnando anche un gol che i tifosi napoletani ricorderanno per sempre.
Si parla, ovviamente, del colpo di testa contro la Salernitana che batté Ochoa, in una giornata in cui il Maradona ricordava il San Paolo quel 10 maggio 1987. Una ventina di minuti di festa prima della doccia fredda di Dia. Olivera sta per concludere la sua quarta stagione al Napoli.
Nel corso di un’intervista con Rafa Cotelo per il format Por la Camiseta, il difensore ha raccontato la sua vita in città e non solo.
Si è soffermato sul modo di guidare dei napoletani, incalzato da Rafa Cotelo che ha detto: «Io sono diventato pazzo e non dovevo nemmeno guidare».
La risposta del difensore non si è fatta attendere: «La verità è che devi abituarti, perché è complicato. Rotatorie al contrario, contromano… Non gli importa niente. I primi mesi mi arrabbiavo e dicevo: ma cosa fanno? Sono tutti matti? Non rispettano nulla, non ci sono semafori, strisce. Però vanno avanti e non capisco la logica. In Uruguay se sbagli chiedi scusa, qui suonano il clacson e litigano».
