Lui è ossessionato, lui ossessiona. Si nutre della preda. La vuole prigioniera. A Conte non importa nulla di essere umano, comprensivo, ragionevole. Non si vince con il compromesso, ma con l’eccesso. Come fa lui. Lui strema, sfinisce, svuota. I suoi e gli altri. Si consuma, ma soprattutto consuma. Ti convince che non sei mai stanco, che l’ultima goccia del tuo sudore non è abbastanza: il terzo anno di Conte è una rarità, è successo solo alla Juventus. E qui? Sono tante le cose che fatica a mandare giù: chi mette in ombra il rendimento di questa stagione, chi pensa che era scontato arrivare secondo in campionato. Serve un faccia a faccia anche con il ds Manna, corteggiato dalla Roma ma blindato da un contratto con De Laurentiis.
