Amir Rrahmani è tornato e…si vede. Presente, concreto, indispensabile per l’equilibrio della difesa azzurra. Due partite, due clean sheet, qualcosa vorrà pur dire. A Como, letture, tempi, posizione: tutto al posto giusto, senza fronzoli. Scrive il CdS: “Il dato più eloquente resta quello stagionale: senza di lui, il Napoli ha incassato il 68% dei gol complessivi. Un’assenza che ha pesato, eccome, anche alla luce dei due stop che gli hanno fatto saltare 19 partite, a cui si aggiungono tre panchine gestite con prudenza per non forzare il rientro. Con lui in campo, invece, la linea difensiva ritrova ordine e profondità, e tutta la squadra ne beneficia. Meno appariscente nella ripresa di Como, ma ancora più determinante. Quando il Como ha provato ad alzare il ritmo, Amir ha continuato a guidare il reparto con lucidità, spegnendo sul nascere le situazioni più pericolose. Non solo interventi, ma anche leadership silenziosa, quella che tiene insieme i movimenti e accorcia le distanze. È poi uscito all’80’. Si sentiva affaticato e ha chiesto il cambio precauzionale, non dimentichiamo che è reduce da un lungo infortunio.”

