E’ solo questione di ufficialità, ma ormai è tutto definito: Rrahmani è il presente, ma anche il futuro. Il difensore kosovaro ha rinnovato fino al 2029. Mai come quest’anno, si è visto quanta differenza faccia averlo in campo. C’è stato un Napoli con Rrahmani ed un Napoli senza. Senza di lui la squadra ha subìto il 68% dei gol stagionali. E non può essere un caso. scrive il CdS: “Se nessuno è indispensabile, Rrahmani è quantomeno fondamentale. Un leader e un uomo funzionale. Cuore e cervello della difesa, con l’avallo dei numeri: senza di lui il Napoli ha incassato 20 gol su 33 in campionato; 13 su 15 in Europa; 1 su 2 in Coppa Italia. Totale: 34 su 50, il 68%. Sabato, a Como, gli toccheranno avversari decisamente complicati: innanzitutto Douvikas, il centravanti, tendenzialmente l’uomo a cui dovrà dedicare maggiore cura, ma la compagnia è ottima: Paz, Baturina, Diao e così via. Fabregas ha un numero notevole di soluzioni e sono tutte di qualità, estro e talento: attenzione massima, da Champions si direbbe. E per Rrahmani anche quel senso di rivalsa che si trascina da un po’: a febbraio 2025 fu proprio Amir a regalare il vantaggio al Como con un autogol; finì 2-1. Disattenzione inusuale ma sconfitta ininfluente sullo scudetto. Tutto passato. O forse no: Amir è molto orgoglioso. È un vincente.”
