Che il Napoli avrebbe dovuto sudare parecchio, Antonio Conte lo aveva già messo in preventivo ad inizio stagione. Prima della partita con la Fiorentina, a settembre, si era espresso così: “Questa sarà la stagione più difficile. La mia esperienza mi porta a dirlo: sono arrivati tanti ragazzi nuovi in una piazza prestigiosa, dove le aspettative sono altissime dopo lo Scudetto inatteso dello scorso anno. È normale quindi che ci siano grandi pressioni anche su giovani che hanno bisogno di tempo e pazienza“.
Parole riprese oggi, a distanza di otto mesi, dalle pagine de La Gazzetta dello Sport. Quando mancano cinque gare al termine della stagione, gli azzurri si trovano al secondo posto insieme al Milan con 66 punti, a meno 12 dall’Inter e a più 8 sul quinto posto occupato dal Como, margine rassicurante per quel che riguarda il piazzamento alla prossima Champions League. Ma l’alert del tecnico salentino riecheggia rumorosamente, specie all’indomani del ko interno contro la Lazio (che ha interrotto la striscia d’imbattibilità interna dei partenopei per la prima volta dal dicembre 2024).
