Lavezzi: “E poi è arrivata Napoli ed io ero felice, felice davvero”

La lettera del Pocho e la dichiarazione d'amore

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Ha superato il buoi della depressione, il Pocho Lavezzi e lo ha dichiarato senza problemi. Ha scritto una lettera per “Consapevolezze” su Gianlucadimarzio.com, ha affrontato diversi temi, dal calcio, alla famiglia, dall’amore per il pallone, alla bellezza di essere padre e poi ha parlato, anzi scritto di Napoli:

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E poi è arrivata Napoli, la città del mio cuore. Era destino. Ero già stato in Italia per dei provini con la Fermana e il Pescara. Per dei problemi con il passaporto era saltato tutto. È passato del tempo ed è arrivata l’Atalanta. Avevano anche raggiunto i soldi che chiedevo, ma quando si è presentato il Napoli non ho avuto dubbi. Per noi argentini era la squadra di Maradona. Ho rinunciato a dei soldi, ma sentivo di dover scegliere l’azzurro. E ho fatto bene. Napoli per me è diventata casa, famiglia, amore.

Sono stato travolto dall’affetto e la passione dei tifosi. Tutte le mattine prima di andare agli allenamenti c’erano sotto casa 50 persone per foto e autografi. Insieme, noi e i napoletani, abbiamo costruito qualcosa di grande. Abbiamo riportato la squadra in Champions. In quegli anni sembrava impossibile. E io con quella maglia sono diventato… il Pocho Lavezzi. Ed è per il rispetto e l’affetto che avevo per quella gente che ho sempre rifiutato proposte di squadre italiane. Un amore troppo intenso e puro. Perché Napoli… è Napoli. Mi ha fatto il regalo più grande: mi ha permesso di essere me stesso. Durante la mia carriera ho sempre cercato di giocare divertendomi come quando ero bambino. Ecco, a Napoli l’ho potuto fare. Ero felice. Felice davvero.”

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