La Figc chiede aggiornamenti sui lavori al Maradona. Il Comune è avvertito
Tutto è tranne che fermo il progetto per il restyling del Maradona, che il Comune guidato dal sindaco Gaetano Manfredi ha affidato all’assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza. Un restyling – come più volte ha ribadito lo stesso Manfredi – «che si farà a prescindere da Euro 2032». Però la questione Europei di calcio resta, se non centrale, molto importante. Un po’ perché un palcoscenico sulla terza competizione sportiva più vista al mondo non può lasciare indifferente il sindaco. E un po’ perché il nostro Paese, con Milano in forse e Napoli in bilico, non è che ci farebbe bella figura. Anche in considerazione del fatto che questa manifestazione è organizzata insieme alla Turchia, 5 stadi toccheranno all’Italia e altrettanti alla Turchia.

Scenario acceso, del resto la Figc – il tramite della Uefa – è in pressing sul Comune. Chiede i documenti aggiornati sul progetto perché sanno che è tempo di accelerare, entro luglio il progetto definitivo deve essere presentato. Non a caso proprio dalla Figc arriva una mail che sembra un imperativo più che una richiesta: «Spettabile amministrazione comunale di Napoli – si legge nell’intestazione – con riferimento alle recenti interlocuzioni, con la presente siamo a richiedere un aggiornamento in merito alla documentazione condivisa in occasione dell’incontro tenutosi presso la Figc» Incontro che risale a un mese fa. «Abbiamo infatti preso atto – si legge ancora nella richiesta – degli approfondimenti da voi avviati sugli elaborati esaminati e, a tal fine, vi saremmo grati se poteste anticiparci i materiali aggiornati, così da consentirci una prima analisi preliminare».
Una richiesta che viene motivata così: «Ciò ci permetterà di procedere in modo efficace con i successivi step, inclusa la pianificazione di un nuovo confronto congiunto sullo stato di avanzamento delle attività». La lettera è firmata Matteo Galdelli dell’ufficio eventi sportivi internazionali della Figc. Mancano poco più di 100 giorni alla presentazione del progetto definitivo dell’impianto che per quella data dovrà avere anche piano economico e finanziario preciso, cioè corredato dalle fonti di finanziamento. Un contesto dove c’è da fare i conti con la Ssc Napoli di Patron Aurelio De Laurentiis che a oggi non recede di un millimetro dalla volontà di costruire un nuovo stadio, nella sostanza sul Maradona mantiene un no secco. E in Figc questa doppia incertezza sta creando problemi da quelle parti vogliono chiarezza cioè se Napoli vuole stare dentro o fuori dalla partita di Euro 2032. Ieri il sindaco ha incrociato il ministro Andrea Abodi a Napoli e non è da escludere che una chiacchierata sull’argomento sia stata fatta.

Il progetto del nuovo Maradona lo si può sintetizzare così. Lo stadio sarà identico al Parco dei Principi del Psg o al Maracanà. Con gli spalti più vicini al campo perché non ci sarà la pista di atletica. Sullo spigolo del calcio d’angolo la distanza è minima, 6 metri dai distinti e 7,5 metri dalla curva quindi vicinissimo. A fine stagione agonistica si metterà mano ai lavori per ripristinare il terzo anello propedeutico al rifacimento dell’intero impianto. L’attuale primo anello scomparirà ci sarà una sola gradinata fino a bordo campo. Del resto non rientra nei parametri della Uefa per la visibilità. Quei posti dell’attuale primo anello faranno godere la partita perché molto vicini al campo di gioco. E il Maradona non avrà la pista di atletica. Fonte: Mattino
