Montezemolo: “rivoluzione oppure neanche con Gesù in panchina ci qualifichiamo!”
Non è passata neanche una settimana, eppure la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale continua a far male. 3° Mondiale consecutivo senza qualificazione, decisamente troppi considerando che una generazione intera di bambini non ha mai visto la Nazionale al Mondiale.
In merito alla delicata situazione che vede coinvolto il sistema italiano calcistico è intervenuto Luca Cordero di Montezemolo, manager di spicco che ha riportato la Ferrari sul tetto del mondo. Le parole riportate da tuttomercatoweb.com, nel corso di una intervista rilasciata al Quotidiano Sportivo:
“Le dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso erano purtroppo inevitabili, dopo il fallimento. Ma da appassionato di calcio mi lasci dire una cosa: credere che sia sufficiente cambiare i vertici è solo una una illusione destinata a precedere altre disfatte”.
In merito alla candidatura di Giovanni Malagò, ha poi aggiunto: “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Vede, io sono da sempre amico di Giovanni, ma qui occorre spiegare bene che la crisi del nostro calcio non si risolve con un elenco di nomi. Qui serve un progetto figlio di una visione. Di più: è indispensabile una rivoluzione culturale”. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno, se non andiamo ai Mondiali dal 2014 beh, non possiamo e non dobbiamo affidarci a soluzioni miracolistiche”. Sui nomi per il dopo Gattuso infine, spiega con una battuta come non basti scegliere la persona giusta da mettere al comando, ma serva un cambiamento molto più profondo: “Visto che è Pasqua mi dia retta: o facciamo una rivoluzione oppure neanche con Gesù in panchina ci qualifichiamo per il 2030“.
