CdS Campania – “INSPIEGABILE”. Il Napoli è stato danneggiato, paga il rigore di Genova!
Come agli ottavi gli azzurri finiscono ai tiri dal dischetto ma stavolta il successo non arriva e sfuma la sfida con l’Inter

Dopo l’1-1 errori di Lukaku e Lobotka: Fabregas e il Como sono in semifinale
I l Como di Fabregas non si limita più a incantare e incuriosire, comincia anche a scrivere la storia del lago: batte il Napoli ai rigori al Maradona, la squadra con lo scudetto, e riporta il Como in semifinale di Coppa Italia quarant’anni dopo. Se la vedrà con l’Inter. E sarà la seconda volta in assoluto: era la stagione 1985-1986, Cesc non era neanche nato. La squadra di Conte, invece, deve rimandare ancora il traguardo per il quinto anno di fila. E soprattutto, dopo aver perso troppo in fretta la Champions, ora dovrà rinunciare anche al primo dei due obiettivi rimasti: non resta che il campionato, in questo momento lontanissimo considerando il -9 dai Chivu boys. Domenica con la Roma sarà una sfida cruciale in zona grande Europa. Per piegarlo, però, sono serviti sette rigori (8-7 il finale, 1-1 al 90′): il Como era andato in vantaggio al 39′ con un altro rigore di Baturina sfruttando l’unica ingenuità difensiva del primo tempo ma poi, cambiando completamente atteggiamento e alzando pressing e giri, al 1′ della ripresa gli azzurri avevano ristabilito la parità al volo. Con Vergara. Sempre lui: terzo gol in quattro partite e rigore procurato a Genova. Tutti aspettavano Nico Paz, ieri grigio, e invece è ancora Antonio, Sivorino per i calzettoni ma se stesso per stile di gioco, a conquistare la scena: non solo talento ma tanta, tanta forza nelle gambe, intelligenza e una fase difensiva da medianaccio. Il Napoli deve ripartire da lui: sta restituendo ciò che il mercato non ha portato e la sfortuna ha tolto. Antonio non ha calciato il rigore, mentre l’ha fatto Lukaku: fuori. D i Kempf il gol decisivo e di Lobotka l’errore fatale: parata di Butez. Dopo che Milinkovic aveva segnato con fortuna (traversa e deviazione di Butez) e disinnescato Perrone. Troppe le assenze, troppo grande quella di McTominay.
Fonte: CdS
