Napoli, le assenze pesano. Da Anguissa a Lobotka, gli uomini mancanti non sono un alibi

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Il Napoli sta giocando con una rosa praticamente decimata dagli infortuni, qualcuno più importante, qualcun altro per fortuna recuperabile in minor tempo. Ma una cosa è certa, le assenze pesano, come si è visto in maniera evidente contro il Benfica. Il Corriere dello Sport scrive: “Le assenze non sono un alibi: dal rientro successivo alla sosta in poi, il signor Antonio non ha mai potuto contare su Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Lukaku e Meret, e in più ha perso Gutierrez dopo l’Atalanta e Lobotka dopo la Roma. Sette in totale e una serie di voragini: il peso specifico di KDB, Frank, Lobo e anche Billy oscilla tra il notevolissimo e il notevole. A Lisbona, tanto per mettere il carico, mancavano anche Marianucci e Mazzocchi, fuori dalla lista Champions: al Da Luz, in panchina, c’erano i due portieri Contini e Ferrante, e poi Ambrosino, Spinazzola, Politano, Lucca, Juan Jesus e Vergara. Quest’ultimo unico esemplare del centrocampo.

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La prestazione del Napoli in Champions è stata di gran lunga inferiore in entrambe le fasi e sotto il profilo dell’attenzione rispetto alle precedenti cinque, ma non può essere letta prescindendo da una considerazione: il gruppo è arrivato svuotato. Ed è umano: la splendida partita con la Juve giocata domenica scorsa a ritmi elevatissimi, tra pressioni alte e feroci e una doppia fase piena di cura e attenzione, ha richiesto una dose enorme di energie fisiche e mentali impossibili da ritrovare in tre giorni con un volo in mezzo e le mani legate sulle rotazioni. McTominay, un atleta straordinario, è il simbolo: implacabile con la Juve, in riserva contro il Benfica”.

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