Esplosione azzurra in città, tra timore e curiosità
È come quando trascorri una straordinaria notte d’amore con la persona dei tuoi sogni e poi la mattina dopo non riesci a godertela perché temi che sia già andata via. Ecco, Antonio Conte non è andato via da Napoli ma, il giorno dopo lo straordinario quarto scudetto, in città il timore è forte.
Intorno all’ora di pranzo si sparge la voce che sia in una nota pizzeria non lontana dalla casa di Totò, ma è una fake news. C’è chi dice che nella notte, lasciato lo stadio, abbia girato la città seminascosto in scooter ma anche questa sembra una bugia. I napoletani, scrive il Corriere dello Sport, vorrebbero abbracciarlo fino a stritolarlo, ma mica solo lui. Conte vince a mani basse, subito dopo c’è ovviamente McTominay ma sono tanti anche quelli che nominano il presidente De Laurentiis.
La colonna sonora è variegata ma “Anema e core” di Serena Brancale e “Pedro Pedro” di Raffaella Carrà la fanno da padrone. La città è un infinito calderone di emozioni: i turisti sono stregati, le magliette azzurre migliaia, a pochi metri da piazza Plebiscito nello stesso striscione ci sono Pedro, Orsolini, San Gennaro e Maradona.
La giornata scorre via rapidamente e quando il sole tramonta un giovane ragazzo sale in motorino, indossa una maglietta con la foto di Conte e Spalletti che si danno il “5” e la frase: “Costruiamo ricordi“. Giusto così, in fondo è pur sempre amore.
