A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Inter-Napoli

Approfondimento su Inter-Napoli

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Nello scorso campionato l’Inter, nonostante gli oltre quaranta punti di distacco, fu costretta al pareggio interno con i partenopei.

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Si è giocata ieri sera alle ore 20:45 presso lo stadio “Giuseppe Meazza” la sfida Inter-Napoli, big-match della dodicesima giornata del campionato di serie A. Nerazzurri col vento in poppa dopo l’ultima settimana fatta di successi (Venezia in campionato e Arsenal in Champions), umore totalmente contrapposto invece per i ragazzi di Antonio Conte. I partenopei infatti sono reduci dal pesante ko casalingo contro un’Atalanta, che attualmente darebbe filo da torcere al Manchester City. Ne è uscita una partita intensa, terminata sull’ 1-1 esattamente come un anno fa.

Ecco, di seguito, i principali spunti del match:

  • Il segnale: dopo la pessima sconfitta con l’Atalanta, il Napoli doveva far capire di che pasta fosse realmente alla “Scala del calcio” contro l’Inter campione d’Italia. E ieri sera si è vista una squadra compatta, tosta, dove tutti si sono sacrificati per il bene comune. Con un pochino di fortuna e di coraggio, nel finale avrebbe persino potuta vincerla. Ma se, come dice Conte, abbiamo iniziato un percorso per ora i segnali non dispiacciono…

 

  • L’Antonio furioso: quando in estate Aurelio De Laurentiis ha scelto Antonio Conte, sapeva di non prendere soltanto un bravissimo allenatore. In un solo uomo c’è il motivatore per il gruppo, il Direttore Sportivo sul mercato e anche, se necessario, l’addetto stampa per difendere il club. E ieri il tecnico salentino ha urlato forte la sua e anche la nostra verità: QUESTO SISTEMA ARBITRALE ALIMENTA RETROPENSIERI! Il Var si accende e si spegne a seconda della squadra che commette o subisce il danno. Il rigore concesso ieri  all’Inter avrebbe potuto indirizzare una stagione in modo importante. Non è pensabile che il Var non corregga un errore così pesante, perché il protocollo attuale non funziona. Se ne faccia una ragione anche il mediocre (lo era come arbitro, lo è come commentatore) Marelli. Siamo stufi dei continui premi ai “Cuadrado-Boys” con arbitri furbi che sanno bene come oscurare e silenziare il Var. BASTA DAVVERO…

 

  • L’amico selezionatore: Francesco Calzona, attuale C.T. della Slovacchia, ha lasciato un pessimo ricordo nei tre mesi da tecnico del Napoli. Inadeguatezza tattica e scarso controllo del gruppo sono gli unici risultati certificati dal campo in quel periodo terribile. Eppure davanti ai media parlava sempre di ottima squadra e gruppo coeso, salvo poi addirittura sostituire il Capitano a tre minuti dalla fine di una stagione anonima come il suo lavoro. E adesso, lui che si professa amico del club, decide di convocare Lobotka (infortunatosi proprio in Nazionale un mese fa) per delle gare del tutto insignificanti. Ennesimo comportamento di chi prova a vendicarsi con mezzucci del trattamento ricevuto. Resto fermo sulla mia idea dello scorso maggio: A MAI PIÙ!!!

 

  • L’equilibrio stagionale: lo avevo detto quando il Napoli era primo con un vantaggio più consistente in classifica. Quest’anno non ci sarà una lepre che darà vita a una fuga solitaria, ma tantissimo equilibrio. Perché se è vero che nella lotta Champions  il Milan (forse) e la Roma (sicuramente) sembrano nettamente dietro, non possiamo dimenticare Lazio e Fiorentina. Gli azzurri escono dal primo ciclo di fuoco da primi, ma la classifica è davvero cortissima ed è utile da guardare solo per aumentare l’autostima. Servirà crescere nella qualità della produzione offensiva e un intervento mirato sul mercato di gennaio. Un difensore centrale pronto (ieri abbiamo tutti tremato sull’infortunio di Buongiorno, con Juan Jesus preallarmato a subentrare) e in grado di far respirare i titolarissimi. Il terzino di qualità e la punta di scorta (fisicamente forte e giovane) probabilmente  saranno discorsi da rinviare a giugno…

A mente fredda” è a cura di Marco Lepore

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