Il presidente: «Esiste un contratto C’è chi contro la legge contatta i giocatori, va richiamato all’ordine
Aurelio De Laurentiis non ha fatto altro che sorridere discretamente: Conte parlava, rispondeva, scherzava con la stampa e il presidente sorrideva. E poi ammiccava e scrutava il futuro attraverso le parole del suo allenatore. Un fuoriclasse della panchina di statura internazionale che è riuscito a mettere alla guida del Napoli dopo un tracollo, il decimo posto e l’esclusione da ogni angolo d’Europa. Già, De Laurentiis non finisce mai di stupire. E ha stupito pure la quantità di parole proferite ieri dal palco del reale Teatrino di Corte: poche e calibrate sui casi Kvaratskhelia e Di Lorenzo. De Laurentiis è stato un grande anfitrione e un perfetto padrone di casa: ha posato al fianco di Conte insieme con il ds Manna, l’ad Chiavelli e suo figlio e vicepresidente Edo, e poi si è accomodato in poltrona a godersi lo spettacolo giustamente orgoglioso e silenzioso. Molto più di qualcosa è cambiato, al Napoli. «Conte è un vero manager con idee a 360 gradi che fa impresa, con lui non dirò A». E altro c’è in vista: oggi il presidente dovrebbe volare in Germania insieme con Manna e Chiavelli a incontrare Kvara e il suo agente Jugeli. Missione rinnovo.
IN GERMANIA . A meno di cambi di programma improvvisi, il piano operativo prevede un viaggio utile ad affrontare e magari definire la questione del rinnovo di Kvara. La tensione è salita alle stelle dopo le dichiarazioni di Jugeli e di suo padre Badri («vogliamo andare via, nessuna illusione»), ma Conte ha già spiegato il finale della storia: non si muoverà da Napoli. Sia perché è centrale nel suo progetto, sia perché ha un contratto fino al 2027. Il Psg gli ha offerto 11 milioni di stipendio e poi 110 milioni per il suo cartellino, ma Adl ha rifiutato e chiuso ogni tipo di trattativa. Stop. L’entourage del georgiano, per rinnovare fino al 2029, chiede 6-7 milioni più i bonus e una clausola rescissoria medio-bassa; il Napoli offre circa 5 milioni con i bonus ed esclude la clausola. «Con Kvara non ci sono problemi, c’è il contratto», dice De Laurentiis.
«Ci siederemo con lui e il suo agente e gli faremo una proposta contrattuale di cambiamento. Poi ci può essere anche chi contra legem fa contatti con i giocatori senza essere stato autorizzato dal club di appartenenza. Si potrebbe richiamare all’ordine, anche perché in quel club c’è pure il presidente dell’Eca».
Il riferimento è al Psg e ad Al-Khelaifi. «Ormai, a 75 anni, non mi meraviglio più di chi è corretto o scorretto. Io cerco sempre di essere corretto».
Fonte: CdS


