Ipotesi di formazione. La partita è “la partita” e mister Calzona lo sa. La sua missione è far “risalire” la squadra. Come ricorda e scrive Il Mattino “fu tra i primi ad abbracciare Koulibaly nella notte della grande illusione, quella del sogno-sorpasso il 29 aprile del 2018. Ora la prima cosa che deve fare è sistemare la difesa: ha scelto Jesus anche se Ostigard qualche garanzia in più la offre sul fronte della sostanza nel gioco aereo. Ma il brasiliano è stato maltrattato sui social e ha pagato un prezzo altissimo alla violenza verbale: deve tornare titolare e Calzona lo farà.
Poi, per il resto, il dilemma è ancora tra Olivera e Mario Rui e tra Traoré e Zielinski: l’ivoriano deve trovare continuità e passo regale, anche perché toccherà a lui giocare a Barcellona, visto che Cajuste prima di fine mese non sarà disponibile. Insomma, c’è Napoli-Juventus che vale tutto: per la classifica e per la gloria. E gli azzurri devono continuare nel loro inseguimento alla zona Europa: se davvero la rivoluzione copernicana iniziata da Ciccio dieci giorni fa produrrà una vertigine di spettacolari passaggi, ossessivi possessi e mirabili gol, ben venga. Ma, come ha spiegato il tecnico calabrese ai suoi, stasera vuole concretezza. Pochi errori, altruismo, il “noi” davanti a ogni cosa e “tirate da fuori”.
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Champions al via, Juve al “debutto”: niente sconti per Calzona
