Giudice, CdS: “Il Napoli non ha guadagnato direttamente dallo scudetto, ma in un altro modo”
Alessandro Giudice, giornalista ed esperto di finanza accoppiata al calcio e firma del Corriere dello Sport, ha parlato ai microfoni di Radio Marte, sottolineando l’aspetto economico della società partenopea. “Grazie alle cessioni di Kim e Lozano il Napoli ha fatto reali plusvalenze visto che i costi di entrambi erano stati già abbattuti dagli ammortamenti, che in genere sono quasi al 50% nel primo anno di militanza in azzurro. E’ un bilancio 2022/23 che probabilmente segnerà il ritorno all’utile dopo due di perdita abbastanza pesanti, dovute al Covid ma soprattutto dalla mancata qualificazione in Champions. In 19 anni di gestione di De Laurentiis di perfetto pareggio, 10 di utile e 9 di perdita, 177 mln di utili, 176 le perdite, sino al 2022, una gestione assolutamente sostenibile, un club che non ha camminato sulle proprie gambe senza contrarre rendite e ha abbondanza di cassa, avendo avuto riserve economiche e senza, a mia memoria, che il proprietario facesse aumenti di capitale. Il che non è negativo ed anzi è assolutamente corretto, chiariamo: se un imprenditore mette i soldi, aumentando il capitale, ogni tanto o ogni anno non è positivo, significa che l’azienda non è salute. Ed anzi nella normalità l’imprenditore deve essere numerato per il lavoro che fa e per il rischio che affronta. Il Napoli ha sempre agito in modo virtuoso, mentre altri ci sono arrivati dopo, come il Milan, che quest’anno non ha debiti. Atalanta e Sassuolo sono in positivo, ed anche la Lazio si è sempre autofinanziata, pur vivendo due stagioni difficili e con qualche perdita. Quest’anno, con il ritorno in Champions ed un mercato in uscita ricco, arriverà ad ammortizzare i costi. Quanto si guadagna con lo scudetto? Lo scudetto, di per sé, non porta un ritorno; aumenta la visibilità del brand, questo sì, migliorando l’appetibilità agli occhi degli sponsor, ma non cambia il mondo da un giorno all’altro. Quello che fa veramente la differenza è entrare o no tra le prime quattro, ovvero centrare la qualificazione alla Champions League, la più importante competizione continentale, perché significa mettere le mani su una fonte di ricavi sostanziosa e che incide non poco”.
