Verso il Lecce: idea Raspadori e Lozano spera. Si candidano poi altri due
Olivera potrebbe essere una scelta Elmas e Ndombele si candidano
Per non perdere tempo, per starsene un po’ assieme, per ripensare anche al Milan ma soprattutto al Lecce, per sgranchire le gambe, far dondolare la testa e svuotarla di ogni cattivo pensiero: per questo ed altro, ci sta che un giorno di riposo venga trasformato in un allenamento, aiuta a rotolarsi nel proprio vissuto, a ripetere certi movimenti e a ricordarsi che, in fin dei conti, la classifica poi è rimasta quella. Però venerdì si gioca, mica semplice, perché il Lecce si è preso un punto al «Maradona», ha battuto la Lazio in casa sua e a «Via del Mare» ha pure bloccato il Milan, con l’Inter la perse all’ultimo battito di ciglia e fa niente che si parli di un’epoca ormai lontana (settembre) e con la Roma è stato 1-1. Poi, mercoledì, Milan-Napoli. C’è un tempo ragionevole per rifiatare tra una partita e l’altra ma può darsi che questa l’occasione giusta per intervenire, cambiando: il turnover non rientra nel vocabolario di Spalletti, lo osa con moderazione e semmai lo sfrutta maggiormente a partita in corso, ma stavolta, chissà….
CHI C’È. E comunque, qualcuno in più c’è: per esempio c’è Raspadori, che mancava da un bel po’, dal 12 febbraio, ne ha saltate sette e quando si è ripresentato, domenica sera, con risultato ormai deciso ha avuto comunque la sua chanche, un po’ masticata, un po’ buttata via. Ma senza Osimhen, che si sta sottoponendo a terapia e pensa (esclusivamente) alla Champions, perché diversamente non si può, almeno Spalletti ha un’opzione in più là davanti, può orientarsi in un modo o in un altro, confermare Simeone (che sta meglio), ripensare a Raspadori (che deve mettere minuti nelle gambe) o altrimenti lanciarsi sulla staffetta. E qualcosa può succedere anche su una delle corsie, più quella di destra che quella di sinistra, con Lozano che insidia Politano avendo più gamba, più scatto, più possibilità di sfruttare il campo, semmai il Lecce dovesse lasciarne un pezzo.
CHI SI SCALDA. Olivera potrebbe essere una scelta, certo che sì, dipende dalla lombalgia che sembra gli dia meno fastidio; e pure in mezzo al campo, dove hanno perso riferimenti un po’ tutti, Spalletti ha consapevolezza della consistenza di Elmas e di Ndombele, praticamente tra i primi cambi per quelle rotazioni che servono a mettere freschezze nelle gare. Stavolta, avendo Anguissa, Lobotka e Zielinski chiesto parecchio al proprio corpo, con le Nazionali che hanno assorbito, la tentazione di intervenire comincia ad intrufolarsi nella Pineta di Castel Volturno. Che cattura anche le riflessione di Bereszynski, arrivato dalla Sampdoria a gennaio, utilizzato con la Cremonese in coppa Italia, poi rimasto a guardare sempre dalla panchina, aspettando che arrivasse un momento per debuttare: l’infortunio in Nazionale gli ha sottratto la possibilità con il Milan e quasi sicuramente anche quella con il Lecce.
Fonte: CdS
