Simeone & C. – Cose di famiglia: 100 gol in due tra Cholo e Cholito

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LA SCALONETA. E allora, il bello del calcio: Simeone e la sua devozione. E poi, le ultime bellezze in fila: entrare al 30’ del secondo tempo sull’1-1 al posto di Osimhen; segnare nel finale la rete della vittoria con la Roma con un gioco da maestro dell’area; difendere l’ultimo

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Simeone napoli
Simeone

possesso con le unghie e con i denti nonostante il problemino di cui sopra; stendersi sull’erba e abbracciare Spalletti e i compagni. Stremato ma felice. Il Cholito è uno dei volti più belli di questo Napoli da mille e una notte e, soprattutto, è la dimostrazione vivente di cosa significhi farcela da soli nonostante un padre grande come il suo (in due hanno firmato 100 gol in A, 70 Giovanni e 30 Diego il Cholo): il River e il Banfield per cominciare e poi una lunga trafila italiana tra Genoa, Fiorentina, Cagliari e Verona prima del grande salto. Un’occasione che ha inseguito con tutto se stesso, aspettando in religioso silenzio l’incastro perfetto di mercato nel corso di un’estate estenuante: voleva il Napoli e indossare la maglia che fu di Maradona dopo averlo frequentato da piccolo con papà, voleva coronare un sogno di bambino chiamato Champions, ha rischiato e alla fine ha vinto. E poi s’è messo a lavorare. E a segnare. Tanto che la stampa argentina comincia a chiedersi: non meriterebbe un posto ne La Scaloneta? Cioè nella Seleccion campione del mondo.  Fonte: CdS

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