Il Cholito ha la media gol migliore in Europa, supera un vero mostro

Simeone, porta in dote la cultura sportiva e del lavoro

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Giovanni Simeone è l’uomo che sovverte le leggi del calcio: in questo mondo, per romanzare un po’ il concetto d’insoddisfazione, si usa dire che un giocatore ha il mal di pancia, sì, eppure lui con il mal di pancia ha dimostrato di rendere anche di più: con la Roma ha fatto gol, ha fatto festa e ha regalato un’altra vittoria ai suoi. Fondamentale, da scudetto, come a San Siro con il Milan: mai storie banali, le sue. Mai. Il Cholito è questo: un rapace, un centravanti vero che conosce a perfezione i movimenti e i trucchi del mestiere e poi un atleta che porta in dote un’incredibile cultura sportiva e del lavoro. La partita di domenica, quella del terzo gol in campionato e dell’ottavo in stagione coppe comprese, è un po’ il simbolo della sua anima: «Avevo mal pancia, ma è stato bellissimo». Appunto. Di lui si potrebbero elencare una serie di dati, a cominciare dal fatto che la media gol/minuti è finanche migliore di quella di Haaland (uno ogni 66 minuti), ma tutto sommato è meglio guardare per capire: il modo in cui ci mette l’anima ogni volta anche per pochi minuti e le sue corse sfrenate dopo un gol, come se fosse il primo della vita, valgono più di mille parole per raccontare il Cholito.

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Fonte: Cds

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