Ndombele è di ferro, nel finale Spalletti scopre i “baby”

Buoni segnali dal centrocampista francese e dai tre ragazzi della Primavera

0

Per ogni domanda, Spalletti ha ottenuto risposte: Ndombele è pronto, prontissimo, sembra essersi calato nelle sue funzioni – che sono ampie – e nella quale entrano una mezzala, un mediano, un play davanti alla difesa, tutto quello che fa di un centrocampista normale un poliedrico interprete delle vari fasi. E poi non è sparito Elmas, pure lui uomo-ovunque. Semmai, ma questa è preparazione (parte due), ancora deve ripresentarsi il primo Kvara, quello che sfonda, spacca, crea la superiorità, ha fantasia e tutto quello che il georgiano ha dimostrato di possedere. Ma la lombalgia è sparita e qualcosa ha mostrato ed altro ha tenuto per sé, intuendo che verranno nottate diverse nelle quali emergere a modo suo. Spalletti si è preso ciò che cercava, la possibilità di allenarsi in una specie di oasi e con il clima amico, poi s’è concesso qualche tentazione, sistemandosi nel proprio laboratorio, dando occhiata ai «fanciulli» della Primavera (dentro Barba, il capitano-baby, ma anche Spavone e Marchisano), poi ha verificato la consistenza contro il Crystal Palace di Vieira, che quando può fa male, ed ha potuto apprezzare una discreta solidità in una linea con Juan Jesus e Ostigard ma ancora senza Rrahmani e chiaramente senza Kim: pericoli rari, uno oltre al gol, con protezione del centrocampo e sacrificio degli esterni soddisfacenti. Nel viaggio verso San Siro, al Napoli può bastare.

Factory della Comunicazione

Fonte: CdS

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.