Conferme turche, il circolo Raspadori annuncia nuove esibizioni…

4 reti in due match amichevoli per il numero 81 azzurro

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Ma affinché fosse chiaro a chiunque che la genialità può essere sommata, separata per esigenze tattiche o anche alternata, Jack Raspadori, entrato dopo un po’, ha intuito che non è ancora il momento di prendersi pause, che val la pena – sempre e comunque – di diffondere il proprio calcio. Pieno di bellezza, più o meno come quella di Osi o del Napoli di Spalletti, che proprio non sa fare a meno d’un estetismo che non è di facciata, è uno stato dell’anima.

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E nella penombra e nella solitudine, per salutare Antalaya, ci ha messo quel piedino che sa di zucchero filato, il destro, collo-interno, ed ha trasformato l’appoggio normalissimo in un pezzo di bravura che non dà punti ma appaga, che ha avuto la funzione poi di aprire ad una doppietta nella quale c’è stato (persino) un pezzo di normalità.

Perché cosa volete che sia una girata sul traversone-scarico di Zanoli? Victor Osimhen ha segnato tra campionato e Champions League già dieci gol – eppure ha giocato appena 1073′, il doppio di Raspadori, che ha messo assieme 1248′. Doha poteva essere il loro red carpet, solo che il destino – più precisamente il Ghana e la Macedonia – ha deciso per loro, costringendoli a raschiare il fondo del repertorio per cominciare a scorgere la cima.

 

Fonte: Cds

 

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