Napoli e Salernitana, basta rivalità fra tifosi, bisogna sviluppare il giusto progetto

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E’ sempre stata forte la rivalità fra i tifosi del Napoli e quelli della Salernitana, un’assurdità che ha radici più o meno lontane, e che non avrebbe ragion d’essere, anche perchè appartenenti alla stessa regione, ma forse c’è qualche speranza.

Tra gli spunti del forum sul futuro del calcio, organizzato dal Mattino in occasione dell’evento per i suoi primi 130 anni, vi è stato il confronto tra De Laurentiis e Iervolino sulla sicurezza negli stadi. Ed è uno spunto importante perché da tempo vi sono tensioni tra le due tifoserie, che non hanno ragione di esistere, come scrive ilmattino.it.
Tutto è cominciato vent’anni fa, quando Napoli Salernitana si sono trovate a giocare nello stesso campionato, quello di serie B. Dai cori ostili e dagli striscioni offensivi agli scontri – purtroppo – è stato un attimo. E le tensioni non si sono diluite nel tempo, a dispetto dei fallimenti che hanno comportato le ripartenze del Napoli dalla serie C e della Salernitana addirittura dalla serie D.De Laurentiis è rimasto turbato da quanto accaduto a La Spezia, con quell’interruzione della partita per 12 minutiche ha provocato la chiusura della Curva A dello Stadio Maradona in occasione della prima gara casalinga del prossimo campionato. Iervolino, orgoglioso del supporto ricevuto dal popolo salernitano nei suoi primi cinque mesi di presidenza, ha detto che ha intenzione di bandire la violenza dagli stadi. E, da napoletano e tifoso del Napoli, lavorerà affinché i rapporti tra le due tifoserie migliorino.
È il momento di sviluppare da parte dei due club un progetto su questo importante tema, al di là di alleanze in Lega che possono lasciare il tempo che trovano. Iervolino è senz’altro il presidente che può favorire questo percorso.
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