Attacco – Insigne, capitano vero al di là dei numeri

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Non poteva finire che con una vittoria questo travagliato campionato del Napoli, che in corsa per lo scudetto fino a qualche settimana fa, ora ha praticamente blindato il terzo posto. Ieri contro il Genoa la vittoria è stata schiacciante, ed Il Mattino vota l’attacco azzurro.

6,5 Lozano – Si accentra molto spesso e Criscito sembra la sua ombra. Ripiegamenti da terzino che fanno la gioia di ogni allenatore ma è lì davanti che dovrebbe fare la differenza e invece spesso si prende delle pause, quasi sbadiglia. Diciamo, comprensibile. 

6,5 Mertens – Un pendolo. Vicino a Osimhen, poi alle sue spalle. Straordinario quando fa una carezza al pallone che il nigeriano cicca e poi ritorna indietro a fare il primo difensore, con tutti gli altri sbilanciati in avanti. Intuitivo come pochi. Certo, l’angoscia che lo accompagna è che possa essere l’ultima gara qui. 

9 Insigne  – Col cuore a mille, con la testa piena di pensieri e parole anche da non dire. Hefti se lo mangia come e quando vuole, il tiro a giro tentato al 27’ sarebbe stata la foto copertina del suo addio. Si rifà sul calcio di rigore che trasforma in due puntate. Capitano vero, al di là dei numero che lo incoronano. 

7 Osimhen – La password per fermarlo quando stacca per prenderla di testa non ce l’ha nessuno. Figurarsi Ostigard. Davvero è una furia scatenata, certo a volte tenta a nascondersi, prende e parte come se fosse una gara di 100 metri in solitaria. Ma ha fisico, voglia e un passo che lo rende spesso imprendibile.

Fonte: Il Mattino

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