Amichevole: Lussemburgo/Italia (0-1) le pagelle degli azzurri

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Baldini 7La sensazione che l’Italia abbia si capito di giocare senza pensieri e senza paura, ma che in qualche maniera i molteplici esordi abbiano comunque inciso. La prova, però, è di grande solidità, ha tenuto il campo nonostante una età media di 20,5 anni contro una Nazionale sì frullata nelle qualificazioni ma che veniva da due vittorie di fila (contro Malta). Il primo vincitore della serata è lui.

 

 

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Donnarumma 6 Primo tempo da spettatore, a dare sicurezza, a fornire indicazioni. Il Lussemburgo, a parte un cross di Vincent Thill, fa fatica a tirare fuori la testa. Nella ripresa, Moreira gli tira addosso, un’uscita alta e nulla più.

 

Favasuli 6,5 Non male il suo debutto, tutt’altro: intraprendente, concreto, senza paura. Certo, a destra spingiamo meno e finisce per risentirne. Non perde, però, mai l’orizzonte e non naviga mai a vista.
Fortini (22’ st) 6 
Subito sicuro su un pallone sbucato in area all’improvviso, l’entusiasmo non manca, un altro tassello.

 

Comuzzo 6 Dopo quattro convocazioni, ecco l’esordio. Più di spada che di fioretto nella marcatura di Sinani, sempre presente, anche quando c’è da mettere una pezza.

 

Mane (30’ st) 6 Controlla quello che manca da controllare, senza sbagliare praticamente mai.
Chiarodia 7 Ha un passo diverso, una struttura – anche mentale – differente, l’esperienza in Bundes si vede e si sente. Decisamente il migliore della difesa, una grande partita, un punto dal quale ripartire.

 

Bartesaghi 6 Mette il fisico, tira fuori il petto, senza paura, chiude tutto quando c’è da farlo, garantisce sicurezza. L’esperienza accumulata al Milan al servizio dell’azzurro,

 

Ahanor (44’ st) sv Debutta e basta per raccontarlo (fra diversi anni) ai nipotini.

 

Pisilli 6,5 Gioca d’esperienza e d’astuzia, prova a trasformare un’invenzione di Pio Esposito. La lunga stagione ne bagna le polveri luccicanti, visto meglio con la Roma. Ma è suo l’angolo del gol di Pio e colpisce anche un palo.

 

Lipani 6 Dirige il traffico, non disdegna scorribande in avanti: quando ci riesce, crea problemi agli altri e inventa per noi. Geometrico, il pallone passa sempre dai suoi piedi, ci sarà tempo e modo per aggiungere velocità e incisività.

 

Dagasso (30’ st) 6 Segue le orme del compagno nel provare a dare geometrie ai compagni.

 

Ndour 6,5 Sua la prima conclusione verso la porta di Moris, deve aiutare Koleosho a trovare spazi giocabili, non sempre ci riesce. Ma se va bene, si creano pericoli ed è quello che gli chiede Baldini.

 

Cherubini 6 Spinge a destra, forse non come Baldini aveva immaginato, gli manca probabilmente un pizzico di fisicità, di questo ne risente un po’ tutta la catena di destra. Però non molla mai, anche in fase difensiva.

 

Fini (22’ st) 6 Ciabatta una conclusione che sembrava facile, svirgolando d’esterno. Ma non era questo che contava nella serata.

 

Pio Esposito 7,5  Ricomincio da Pio, determinante: sua la rete (la quarta all’ottava presenza) che sblocca partita e Nazionale. Terminale delle iniziative d’attacco, duella e dibatte su tutti i palloni. Il colpo di tacco (anche per come era stata costruita l’azione) meritava maggiore fortuna, finisce spesso soffocato nella muraglia lussemburghese.
Camarda (30’ st) 6 Prova subito di testa una girata a rete, l’istinto non è cosa che si perde.

 

Koleosho 6,5 Prova sempre l’uno contro uno, la velocità, la sgommata. Mette in crisi Vincent Thill e Jans, sui suoi piedi l’occasione migliore, la conclusione non gli rende merito.

 

Inacio (44’ st)sv Tanto per capire l’effetto che fa, è il baby del gruppo, la strada è stata tracciata.

 

Fonte: CdS

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