A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Lazio-Napoli

Approfondimento su Lazio-Napoli

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Lazio e Napoli sono state accomunate dallo stesso destino in Europa League, subendo l’eliminazione ad opera di Porto e Barcellona.

Ieri sera alle ore 20:50 si sono affrontate allo stadio “Olimpico” di Roma Lazio Napoli nella sfida valida per la 27° giornata del campionato di Serie A. Una gara davvero pesante sia per i padroni di casa che hanno ambizioni di rientrare in zona “Champions“, che per i partenopei impegnati a regalare un sogno ai propri tifosi. Alla fine a spuntarla è stato proprio il Napoli che si è imposto col punteggio di 2-1 grazie al gol all’ultimo secondo di Fabian Ruiz.

Ecco, di seguito, i principali spunti del match:

  • I deboli segnali: è vero non tocca al calcio provare a scongiurare una guerra che ancora una volta purtroppo mieterà tantissime vittime innocenti. Ma possiamo credere davvero di sensibilizzare l’opinione pubblica iniziando le partite con cinque minuti di ritardo? Non serve a nulla e non aiuterà questo gesto, il calcio però  è uno strumento che può sensibilizzare gli animi e aiutare a cambiare qualcosa. Ma mai come adesso la FIFA è più uno stato d’animo che una Federazione… Urge intervenire!

 

  • La barca controcorrente: chi ha seguito la partita sin dal primo minuto di ieri ha pensato che il Napoli stesse continuando sulla falsa riga delle ultime brutte prestazioni di Cagliari e in casa contro il Barcellona. Ed effettivamente alcuni calciatori sembravano anche ieri essere scesi in campo impauriti, tanto da sbagliare tantissimo anche con gli uomini chiave. La ripresa però è stata forse una delle più belle in assoluto della stagione nei confronti di una Lazio che da quasi tre mesi sta giocando un ottimo calcio. Meritato, meritatissimo il gol del 2-1 al 94’ perché dopo il pareggio in quei 5 minuti i ragazzi di Spalletti si sono riversati in avanti a caccia dei tre punti.

 

  • L’abbraccio più lungo: duecentonovantadue giorni e sessantuno minuti dopo Insigne trova il tanto agognato gol su azione e lo fa con un tiro fulmineo che lascia poco spazio di reazione all’estremo difensore della Lazio. Troppo ingenerosi i fischi a Lorenzo giovedì scorso contro il Barcellona e già l’idea di una fetta della stampa (in parte “nordica” e in parte la solita  tafazziana penna locale) che questi mesi per il numero 24 sarebbero stati terribili. Il mio personale appello è invece rivolto esclusivamente ai tifosi: SIATE INTELLIGENTI, SOSTENETELI TUTTI SENZA FISCHIARLI.

 

  • Il giudizio modificato: in Lazio-Napoli c’è stato per oltre una settantina di minuti un chiarissimo peggiore in campo in assoluto agli occhi di tutti, ovvero Fabian Ruiz. Ed effettivamente lo spagnolo ha sbagliato l’indicibile per gran parte del match, proprio come nella sfida di giovedì in Europa. Eppure, anche se non sappiamo come finirà la stagione, quel gol al 93’ minuto e 50 secondi cambia totalmente la prospettiva delle prossime undici giornate e apre a nuovi orizzonti che certamente erano insperati a luglio.

 

  • L’effetto Spalletti: chi ha studiato e vissuto la carriera del tecnico di Certaldo ricorderà certamente una caratteristica che hanno accomunato la sua Roma e Inter, ovvero la capacità di segnare reti pesanti nei minuti finali. Erano in controtendenza i numeri di Lucio nella sua prima parte di stagione napoletana, ma le ultime due sfide contro Cagliari e Lazio stanno rimettendo le cose a posto. Non è soltanto statistica pura ma un vero e proprio segnale di “voglia” di portare a casa il risultato fino all’ultimo secondo. Quel poco che so è che vincere a Napoli è quasi impossibile, ma se si vuole cullare quel “sogno” bisogna affidarsi e fidarsi di Spalletti.

Articolo a cura di Marco Lepore

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