Per gentile concessione del sito specializzato https://vakyr.com/

La fotografia. Il Napoli è 2° ma con 58 gol fatti (solo 5° in A): l’Inter campione ne ha segnati 89 (+31). Più gol persino Como (65), Juve (61) e Roma (59). La difesa invece è solida (36 subiti, vicina a Roma 31 e Como 29). Tradotto: il gap dallo scudetto non è dietro, è davanti.
Il problema in un numero. Il miglior marcatore è Højlund (12 gol, rating 6.58); il secondo è un centrocampista, McTominay (10). Nessun attaccante da 15+ gol — l’Inter ha Lautaro a 17. Il Napoli ha vinto 15 delle 23 vittorie con un solo gol di scarto proprio perché non ha il bomber che spacca le partite.
Con Allegri cambia la lettura. Allegri è equilibrio, difesa, gare sporche vinte 1-0. Il Napoli è già una squadra alla Allegri (vince di misura). Per questo servono due cose precise: 1) un finalizzatore freddo che trasformi le vittorie di misura in gare gestite (chi gioca all’Allegri crea meno, e ha bisogno di un 9 che non sbagli); 2) un centrocampista fisico box-to-box per reggere il suo gioco.

Rabiot è l’uomo di Allegri. Non è un caso: con Allegri alla Juve ha fatto il salto. Quest’anno al Milan: 6 gol + 4 assist da centrocampo, rating 7.23, 170 duelli vinti su 304, 19 intercetti. È esattamente il mediano che Allegri vuole: gamba, gol e personalità. (Tutti i numeri nell’infografica allegata.)
Il profilo che manca davanti. I numeri chiedono un attaccante da 15+ gol con rating alto. In Serie A chi ha già quei numeri: Malen (Roma, 14 gol, 7.23), Douvikas (Como, 14), N. Paz (Como, 12, rating 7.31), Yıldız (Juve, 10 ma 7.39 e giovanissimo). Sono esempi del profilo che serve, non rumors: i dati dicono che il salto verso l’Inter passa da lì.
Fonte: vakyr.com
Riproduzione concessa solo con citazione della fonte ®
