L’ex Carannante aveva invitato Hugo Maradona nella sua scuola calcio

0

Pur vivendo nella stessa città, tra lui e il nipote Diego Armando junior i rapporti non erano per niente buoni, infatti i due non hanno mai incrociato le proprie strade. Viceversa, era in perfetta sintonia con Stefano Ceci, l’ex manager di Diego, tanto che Hugo aveva intrapreso la collaborazione con un blog e avrebbe dovuto scrivere un libro sul fratello, rievocando aneddoti e storie vissute insieme, per lo più sconosciute. Per qualche settimana aveva messo il muso in politica, una toccata e fuga, corteggiato dal candidato sindaco Catello Maresca che lo voleva nelle proprie liste. La sua vita era il prato verde: aveva contatti continui con Antonio Carannante, campione d’Italia negli anni d’oro con il Napoli, che l’aveva invitato a lavorare nella sua scuola calcio il giorno della presentazione della statua di Diego nello stadio che porta il loro cognome. Hugo aveva preso tempo, contava di rimettersi presto in forma perché la bronchite lo aveva costretto nelle ultime settimane a restare chiuso in casa. E poi perché era atteso proprio ieri pomeriggio dai suoi medici di fiducia per controllare il cuore, che invece l’ha tradito in mattinata, appena alzatosi dal letto, senza un lamento, in maniera forte e improvvisa, sordo ai massaggi disperati che sono durati quaranta minuti. Oggi i funerali, alle 16, nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta.
La verità però è che non si era mai ripreso da quella tremenda mazzata: la morte di Diego lo aveva stravolto e come il fratello, a chi lo conosceva bene, aveva dato l’impressione quasi di lasciarsi andare: pigro, triste, stanco. La moglie Paola, oltre ai tre figli che stanno cercando di rientrare in queste ore dagli Stati Uniti, decideranno se farlo riposare qui o in Argentina accanto ai genitori e «al fratello migliore del mondo». Anche se i due non si sono mai persi di vista in questi ultimi tredici mesi, come ha ricordato Hugo poco tempo fa: «Certo che mi manca Diego ma continuo a vederlo perché mi viene in sogno tutte le notti. E non facciamo altro che parlare…». Fonte: Il Mattino

Factory della Comunicazione

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.