Il Napoli ai voti del CdS: Di Lorenzo, non molla mai. Non incidono Mertens e Lozano

Buone prestazioni di Juan Jesus e di Petagna, male Lobotka.

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Il Napoli, nonostante una ripresa all’arrembaggio, esce sconfitto sul campo dello Spartak Mosca per 2-1, quindi rinviato all’ultimo turno il discorso qualificazione. I padroni di casa dopo due minuti passano, rigore trasformato da Sobolev. Gli azzurri reagiscono con Elmas e Zielinski, ma il portiere russo si oppone con grande tempismo. Il raddoppio nasce dal cross di Moses e dal colpo di testa di Sobolev. Nella ripresa cambia la musica, il VAR annulla la rete di Di Lorenzo per fuorigioco. La rete arriva con il cross di Petagna e dal colpo di testa di Elmas. Nel finale l’assalto dei partenopei non portano al pareggio e quindi seconda sconfitta in pochi giorni. Buone prestazioni di Juan Jesus e di Petagna, male Lobotka.


Spalletti (all.) 6  – È complicato farsene una ragione, rivedendo le parate di Selikhov. Interviene, eccome, dopo il primo tempo, rianima il Napoli dallo 0-2, chiude con la difesa a tre e poi rifiuta la stretta di mano di Rui Vitoria, con un gesto che lascia un retrogusto amaro.  

 

Meret 6 – E ditelo che ce l’avete con lui! Dopo 130 secondi è già gol, dal dischetto, ed è una maledizione che continua al 28’. Poi osserva e deve semplicemente fare quello, nient’altro.

Di Lorenzo 7 – Incurante di Promes, che dovrebbe fargli da schermo, spacca lo Spartak, segna (ma in fuorigioco), e comunque fa un male che si avverte. Non si arrende mai.

Koulibaly 5,5 – Il Comandante «abbandona» Sobolev e il Napoli si ritrova nel tunnel del 2-0. Una di quelle amnesie che gli capitano raramente e che diventa un peso abbastanza pesante nell’economia della giornata, la sua 300esima con il Napoli.

Juan Jesus 6,5 – Dà l’impressione di averne più degli altri (e non ci vuole tanto) e, tranne in un’ininfluente uscita, riesce a occupare gli spazi e a riempirli.

Mario Rui 6  – Una finta, un’altra e Moses l’inchioda lì, nell’erba gelida, per il 2-0. Eppure (16’) è nella vivace combinazione con Elmas o nelle ripartenze del secondo tempo. Chiude in mezzo, a fare il mediano, e si industria con ammirevole applicazione.

Lobotka 5,5 – La «macchia» del rigore non va via neanche con la neve: il ritmo è basso, la presenza è pallida e intorno a sé non arriva un aiutino neanche con un Sos. Solo piccolissime vibrazioni.

Rrahmani (33’ st) sv – Per intervenire sul sistema e dedicarsi alla difesa a tre.

Zielinski 6   – La giocata del giorno, nel caos dell’area di rigore, è sua: gliela rovina Selikhov, a occhi praticamente chiusi. Secondo tempo con palleggio che talvolta sa di poesia.

Elmas 7 – Il guizzo che dà una speranza è delizioso per eleganza e padronanza, il resto lo fa Selikhov, respingendo due volte e persino con i piedi. E’ la sua giornata e di testa (ri)apre la partita, per poco non l’afferra.

Mertens 5 Non pervenuto (per 57’). Lontanissimo da se stesso, da Petagna e da chiunque altro, dentro una parte che gli sta larga e che non riesce a recitare.

Lozano 5,5 – Fatica ad entrare nella partita, anzi ne rimane fuori, riuscendo (forse) a scaldarsi, ma solo raramente nella ripresa, quando va a destra e un po’ nel campo.
 
Petagna 6,5   – Fa a lungo reparto (praticamente) da solo, fa pure l’assist, e in che modo! Sta al servizio della compagnia, con umiltà e gran sacrificio, dando sempre la sensazione di essere vivo e volerne.

Fonte: A. Giordano (CdS)

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