Nell’intervista a So Foot il presidente dell’UEFA ha definito la Superlega «una lotta sociale che si è svolta in sottofondo» ponendosi anche alcuni interrogativi: «Dodici miliardari hanno il diritto di privarci del nostro sport? I soldi comprano tutto? Il calcio è più di un semplice gioco, è parte integrante delle nostre nazioni, culture e società. Ecco perché la loro lettura della situazione era completamente sbagliata. Dopo ho chiesto loro: “Come avete fatto a non capire che stavate camminando nella merda?”. Abbiamo combattuto una battaglia difficile, ma ora deve essere chiaro: non ci riproveranno».
(CdS)
