Di Fusco, ex portiere: “Continuare con Gattuso? Assolutamente sì”

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Raffaele Di Fusco, ex portiere ed allenatore, fra le tante, del Napoli, è intervenuto su 1 Station Radio, ecco le sue parole: De Laurentiis ha fatto un grande lavoro al Napoli, riportare una squadra dalla Serie C alla A è sempre un’impresa. È stato avvantaggiato sicuramente per il grande pubblico che la squadra partenopea, rispetto ad altre realtà: erano in 40mila anche in Serie C. Ha saputo portare la squadra ad altissimo livello, i suoi risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche se ha fatto qualche promessa di troppo che, poi, ha disatteso. Ho sempre contestato il suo modo di agire, determinate situazioni non le sa gestire, deve ancora imparare. La comunicazione è sbagliata, è un punto carente della sua gestione. Anche impedire ai calciatori di rilasciare dichiarazioni è un errore. Questa gestione monarchica non produce molti risultati. ADL ha sempre sbagliato i modi, avrebbe potuto evitare certe uscite, restare in silenzio, ma questo fa parte anche del personaggio. È abituato a gestire tutto lui, e non può farlo, anche perché non è in grado, dovrebbe fare più l’imprenditore che il presidente. Ad esempio, fa durare le trattative mesi e mesi, facendosi poi, spesso, rubare il calciatore in questione. A dare fiducia a Gattuso c’erano lui ed il figlio, e non il direttore sportivo Giuntoli: questa è l’importanza che attribuisce ai suoi dirigenti. Avrebbe bisogno di qualche figura in più in società, ma non so fino a che punto gli darebbe ascolto. Oggi è importante costruire una equipe. Meret? È lo stesso di due anni fa, non è migliorato perché non si gestisce un portiere emergente e con grandi qualità come ha fatto Gattuso. Oggi, Alex, è sempre sotto la lente di ingrandimento perché a Napoli lo hanno bruciato. Spero vada via per giocare con continuità e dimostrare il suo valore. La scelta di Gattuso di alternarlo continuamente è stata sbagliata. Il ruolo del portiere è diverso, in altre zone di campo è più frequente l’errore, ma quando sbaglia chi è fra i pali, fa perdere le partite. Il modo di guardare un portiere è diverso, e anche la psicologia. Continuare con Gattuso? Assolutamente sì”.

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