Pirlo vede il Napoli: “Per noi è una finale vera”

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Andrea Pirlo ha un’assicurazione sulla vita: si chiama Cristiano Ronaldo. Un investimento sicuro, che paga sempre i suoi dividendi. CR7 salva la Juve e il suo allenatore con un guizzo nel finale di un derby che i bianconeri stavano regalando con i soliti imperdonabili errori, al termine di una settimana complicata. «Ci complichiamo la vita da soli…» sospira il tecnico, dopo aver visto lo sciagurato retropassaggio di Kulusevski all’alba della ripresa che ha consegnato il pallone a Sanabria per il raddoppio. Azione fotocopia dell’omaggio fatto a Correa contro la Lazio, sempre dallo svedese. Erano passati solamente 14 secondi dall’inizio del secondo tempo e la Juve era sotto. Facendo peggio, se possibile, di quando fatto contro il Porto, con la rete del raddoppio dei Dragoni incassata dopo 19 secondi. E’ l’ennesimo segnale che fa capire come la creatura del Maestro sia sempre più in balìa degli eventi, incapace di mantenere la rotta, scollata, mentalmente fragile e sempre altalenante nel rendimento. E tutto ciò non può lasciare sereni in prospettiva. Il pari di Ronaldo è semplicemente un maquillage che nasconde solo in parte le rughe profonde sul volto della Signora.  

 

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CHAMPIONS A RISCHIO. «Sono errori che purtroppo stanno capitando un po’ troppo spesso, perdiamo la concentrazione, anche perchè il secondo tempo era iniziato da pochissimi secondisottolinea Pirlo. Dobbiamo capire che non possiamo restare deconcentrati neanche un secondo in questo momento, perchè ogni volta che perdiamo palla su qualche disimpegno prendiamo gol. E se sbagli, è giusto che paghi. Però bisogna stare sul pezzo, tenere la concentrazione al massimo e capire il momento che stiamo vivendo. Certo, tanti giocatori sono stati in nazionale, hanno viaggiato, quindi un po’ di lucidità viene a mancare. Ma non possiamo permettercelo, perchè siamo in un momento delicato, abbiamo bisogno di essere concentrati al mille per mille. E purtroppo tante volte non è così». Non è la prima volta che accade, appunto, e gli effetti sono evidenti. La prossima Champions è sempre più a rischio, anche perchè l’Atalanta ora è terza a 58 punti e i bianconeri sono stati raggiunti dal Napoli a 56. Il quarto posto è in bilico, dunque, e il recupero di mercoledì diventa decisivo. «E’ come una finale – conferma Pirlo -, abbiamo l’obbligo di vincere per rimanere attaccati alle prime, sarà una partita fondamentale». Anche per il futuro del tecnico, che resta tra coloro che sono sospesi perchè la frenata nel derby non può essere presa con gioia. «Quando non vinci, non puoi essere soddisfatto – ammette il Maestro –. Dobbiamo migliorare ma abbiamo bisogno di vincere le partite perchè quelle ti danno serenità. Dopo il secondo gol, la reazione c’è stata, ma è normale che non siamo contenti di come sta andando la stagione, stiamo perdendo tanti punti per strada, quindi c’è solo da lavorare. Testa bassa e cercare di fare molto meglio». Facile immaginare che servirà una Juve diversa con il Napoli. Ci saranno McKennie, Dybala e Arthur, ieri assenti per punizione? «Non ho ancora deciso se reintegrarli, avevo altri pensieri. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni». I tre, in ogni caso, dovrebbero tornare ad allenarsi oggi. 

 

A cura di Filippo Bonsignore (CdS)

 

 

 

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