Orsi, cronista Sky: “Il Napoli deve inanellare un filotto di vittorie”

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Nando Orsi, ex calciatore e cronista Sky, è intervenuto su 1 Station Radio, ecco le sue parole: “Poi il Granada ha preso campo ed è riuscito a pareggiare. Nel secondo tempo la squadra si è messa con la difesa a 4 e ha iniziato a giocare meglio. Alla fine il 2-1 risulta un po’ stretto, perché i ragazzi di Gattuso potevano fare altri due gol. Nei 180 minuti, però, gli spagnoli hanno meritato di passare il turno. A Napoli c’è tanta confusione, arrivare agli ottavi avrebbe potuto placare un po’ le critiche. Domenica ci sarà il Benevento, che è squadra tosta, come dimostrato anche contro la Roma, settimana scorsa. Adesso gli azzurri non possono più sbagliare e, anche se i giallorossi di Inzaghi avranno il coltello tra i denti, bisogna non concedergli neanche un punto. Mertens? Quando c’è lui in campo, nonostante non sia ancora in condizione, offre sempre un gran contributo. Non dimentichiamoci che è il calciatore che ha fatto più gol nella storia del Napoli. A prescindere dal recupero del belga, il Napoli deve inanellare un filotto di vittorie, partendo già da domenica. Le dirette avversarie per la zona Champions sbagliano raramente: la Lazio, a breve, uscirà dalla Champions ed inizierà a giocare una sola volta a settimana. Parole di Gattuso? È vero che gli spagnoli hanno fatto ostruzionismo, tant’è vero che l’arbitro ha dato 7’ di recupero in entrambi i tempi, ma il Napoli doveva rimediare prima al 2-0 dell’andata. Si è perso un tempo, ieri, per un errore di assetto tattico che ha portato calciatori a giocare fuori ruolo. Poi c’è stato un gravissimo errore di reparto sul gol del Granada. Chi ho visto in forma? Sicuramente Zielinski, Koulibaly e Ghoulam. Non basteranno questi calciatori a svoltare la stagione, c’è bisogno di proporre cose nuove. La stagione è negativa, finora, non solo a causa degli infortuni. Nel calderone si mette un po’ di tutto: allenatore, società, staff e calciatori. Sono tutti responsabili. Esonero Gattuso? Per ora bisogna pensare a raggiungere il quarto posto in classifica e, nonostante tutto, la squadra è con lui. Ora ci vuole coesione ed unione di intenti, cioè quello che si è visto nel secondo tempo di ieri, per raggiungere la qualificazione in Champions

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