Mandarini: “Il pericolo del Napoli è che potrebbe rinunciare alla zona Champions, la società sarebbe costretta ad un ridimensionamento”

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In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Fabio Mandarini, giornalista Corriere Dello Sport: “Ci sono dei segnali che non mi sembrano per niente positivi. Non c’è ripresa. Io credo che comincino a succedere anche cose che creano mugugni. Ad esempio la storia di Insigne che è tornato dispiaciuto da Bergamo. Lui non si aspettava l’esclusione ed è stata una scelta di Gattuso, perché lui era disponibile. Gattuso ha fatto la sua scelta legittimamente, però quando iniziano a venire fuori qualche parola, comincia a succedere qualcosa che tu aggiungi alle problematiche tecniche, tattiche e alla sfortuna. Chi farà il centravanti? Dal punto di vista del ruolo, dovrebbe toccare a Cioffi. Penso sia, però, difficile che Cioffi possa esordire. Partita col Granada decisiva? È chiaro che se giovedì dovesse accadere quello che nessuno vuole, è chiaro che il Napoli dovrebbe fare delle riflessioni più serie e pregnanti dell’ultimo periodo. Che il Napoli possa uscire dall’Europa League ci sta e sarebbe anche indolore. All’andata la vera differenza tra le due squadre è stata la differenza di voglia di giocarla. Il pericolo serio, sempre più serio, è rinunciare troppo presto a rinunciare a combattere per un posto in Champions che è lo spartiacque per la programmazione del futuro, che è sempre più in pericolo. Il Napoli non imploderà, ma sarà costretto a rifondare ridimensionandosi. Tante volte si dice che ADL non spenda, quando in realtà ha speso tanto, ma gli hanno fatto spendere male quei soldi. Ci sono giocatori stravalutati che lui ha pagato anche venti milioni. Non a caso si dice che l’ultimo mercato buono sia stato quello indirizzato da Benitez. Anche se io voglio spezzare una lancia a favore di Bigon, che ha portato Mertens. Ma da quel momento in poi fatta eccezione per Allan e Zielinski non mi pare che ci siano stati giocatori che abbiano fatto la differenza. L’esperienza si compra al mercato, no è al mercato che si compra. Compri giocatori di esperienza, anche se di un livello non eccelso. Giocatori di un buon livello tecnico e di esperienza, danno un valore tale alla squadra da permettere a quelli più dotati dal punto di vista tecnico di poter rendere di più”.

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