Ora che ci sono due squadre, si può persino sussurrare ventitré per dimostrare di sentirsi bene: ci sono due squadre, si possono smontare e poi ricostruire, cambiarle d’abito e soprattutto di prospettive, e risistemare la Champions al centro del villaggio. Hanno messo anche i centimetri dove mancavano, li hanno aggiunti alla imponente massa muscolare già in dotazione, c’è persino da specchiarsi nella Grande Bellezza che resiste all’usura del tempo: se non bastasse un Napoli, volendo, ce ne sarebbe comunque un altro, e potrebbe restare nella sua stessa natura, riempiendosi di quella fisicità che temeva non le appartenesse mai.
Fonte: CdS
