La manovra azzurra parte da Ospina
Uno dei punti di contatto sta nell’idea di costruire sempre dal basso partendo con Ter Stegen e Ospina, due portieri abilissimi con i piedi, che diventano punti di riferimento fissi per iniziare la manovra scegliendo l’appoggio a un difensore laterale, al playmaker davanti alla difesa o direttamente su uno dei tre attaccanti. Il portiere che diventa a tutti gli effetti l’uomo in più nell’impostazione, oltre a essere decisivo per gli interventi tra i pali. Fonte: Il Mattino.
