Caso Delmastro, Giunta Camera dice no a richiesta chat da parte della Procura. M5S occupa banchi del governo in Senato
(Adnkronos) – La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dice no alla richiesta dei magistrati della Procura di Roma di acquisire le chat tra Andrea Delmastro delle Vedove e il ristoratore Mauro Carocciae scatta la protesta.
Il Movimento 5 Stelle al Senato ha occupato i banchi del governo. I senatori pentastellati hanno esposto in aula i cartelloni “Fuori le chat”. La presidente di turno Mariolina Castellone ha sospeso la seduta.
“Le Giunte delle autorizzazioni di Camera e Senato sono diventate organi scudificio per i politici del centrodestra, la maggioranza respinge qualsiasi richiesta dei magistrati a prescindere da ogni valutazione di merito. Devono solo proteggere se stessi. Dovendo trovare degli argomenti di facciata, si nascondono, come oggi sul deputato Delmastro, dietro argomentazioni infondate come una presunta genericità della richiesta della procura di Roma. La verità è che la procura ha affermato che le comunicazioni tra Caroccia e Delmastro sono indispensabili per capire se, come si ipotizza, i Caroccia nel ristorante in cui erano in società con Delmastro riciclassero denaro per conto del clan Senese”, dichiarano le componenti del M5s nella Giunta delle autorizzazioni della Camera Enrica Alifano, Carla Giuliano e Daniela Torto.
“Parliamo di accuse e contesti mafiosi spaventosi – aggiungono – da un ex sottosegretario alla giustizia ci aspettavamo che lui per primo mettesse a disposizione di tutti la messaggistica, essendo stato il massimo custode della Giustizia italiana dietro il ministro Nordio. Invece no, Delmastro fa parte di una coalizione politica che protegge se stessa e il suo potere sempre e comunque, costi quel che costi. Ieri, insieme al presidente Conte, abbiamo lanciato una sfida a Giorgia Meloni. Lei oggi quella sfida l’ha persa, scegliendo di fare da scudo a Delmastro, proprio come ha fatto con Santanchè”.
“Si proclamano paladini della giustizia a parole, ma nei fatti impediscono e ostacolano il lavoro della magistratura – dichiara il deputato del Partito democratico Federico Gianassi – È questo il volto della maggioranza, che oggi in Giunta per le autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta di utilizzo delle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta bisteccheria d’Italia. Una decisione di estrema gravità, che ostacola lo svolgimento delle indagini anche nei confronti di soggetti a quali sono contestati reati gravissimi aggravati dall’agevolazione mafiosa. Giorgia Meloni aveva promesso che non avrebbe coperto nessuno e che non ci sarebbero più state zone d’ombra nell’operato dei suoi. Oggi, invece, dimostrano di fare esattamente il contrario: continua a coprire i propri compagni di partito, anche a costo di indebolire il lavoro della magistratura”.
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