SPAGNA – I focolai sono in aumento, la Liga prende tempo

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BARCELLONA – Salvo nuovi terremoti – tutt’altro che da escludere, in considerazione del preoccupante numero di nuovi focolai apparsi in Spagna negli ultimi giorni – la Liga riparte il prossimo 12 settembre. Avvio che difficilmente potrà prevedere una seppur piccola porzione di pubblico sugli spalti. Situazione a cui dovrà rassegnarsi il presidente del Las Palmas, Miguel Angel Ramirez, che fin dallo scorso giugno aveva richiesto a gran voce almeno la parziale riapertura dell’Estadio de Gran Canaria. Corroborato dai dati tranquillizzanti raccolti nell’arcipelago. In tutta risposta, però, ha ricevuto il fermo no del Consiglio Superiore dello Sport.

«I cancelli degli impianti saranno riaperti soltanto quando sarà possibile farlo in tutto il territorio, per garantire a tutte le squadre di competere nelle medesime condizioni», la ferma risposta della presidente Irene Lozano. Javier Tebas, che portata a termine la Liga ha salvato 570 milioni di euro per i club. E, pertanto, può considerarsi il vero vincitore della stagione, già da fine giugno ha sulla scrivania un protocollo pronto all’uso per la riapertura degli stadi.

«Se le persone seguono le indicazioni delle autorità, sono convinto che alla partenza della nuova stagione potremo accogliere almeno un 20-30% di spettatori. Mancano, però, ancora molti giorni ed è difficile fare valutazioni esatte in questo momento». Fonte: CdS

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