ESCLUSIVA – Sandro Mazzola: “Gattuso? Un guerriero in campo e sa il fatto suo come allenatore. Gravina è stato determinato”

All'interno l'intervista all'ex campione dell'Inter sulla sfida di Coppa Italia

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Il pallone sta per tornare a rotolare, con le semifinali di ritorno di Coppa Italia e tra queste anche Napoli-Inter. Si giocherà in un clima al San Paolo senza pubblico, davvero surreale, ma sarà una sfida davvero incerta. Ce ne parla in un’intervista ai nostri microfoni.  l’ex campione nerazzurro Sandro Mazzola, anche sulle scelte di Gravina e un ricordo di Gigi Simoni.

Ieri il presidente della Figc Gravina è riuscito a vincere su tutta la linea, contro tutto e tutti. “Il signor Gravina si è dimostrato una persona determinata e con molta grinta. Ha portato avanti le sue idee ed è per questo che il calcio riprende. Sono contento da questo punto di vista e finalmente ritornerà il pallone a rotolare”.

In caso di stop per la positività dei calciatori si opterà per i play-off e i play-out. Cosa ne pensi di questa nuova formula per la serie A? “Indubbiamente per il nostro movimento sarebbe un’idea innovativa, ma viene applicato nei campionati esteri, con discreto successo. Sarebbe un’importante novità e che porterebbe anche dei benefici”.

Si tornerà a giocare a porte chiuse. Se ti è capitato qualche volta di vivere in un clima del genere, che cosa si prova? “Mi è capitato di giocare in stadi a porte chiuse e sicuramente è un effetto particolare. Indubbiamente è un clima particolare, dove senti solo le voci dei compagni di squadra, degli avversari e degli altri addetti ai lavori, ma senza il pubblico. E’ un clima surreale, ma al momento non si può fare altrimenti”.

Manca solo l’ufficialità ma Mertens sta per rinnovare con il Napoli. Ci hai creduto per un momento, o hai sempre pensato che restasse in azzurro? “In effetti quando si è parlato di Mertens all’Inter, per un momento ci ho sperato, perché è un calciatore che ho sempre ammirato viste le sue enormi qualità tecniche. Pazienza da tifoso nerazzurro, però lui ha scelto il Napoli per il cuore e per l’affetto che ha verso i tifosi azzurri”.

Dopo oltre tre mesi di stop chi vedi favorita per la sfida di Coppa Italia tra il Napoli e l’Inter? “Sei riuscito a raggirare la domanda, rispetto all’altra volta (ride n.d.r.). Onestamente non è facile di questi tempi dire chi può arrivare meglio a questa sfida, dopo una lunga pausa. Sicuramente conterà l’aspetto fisico, ovvero chi si preparerà meglio durante gli allenamenti. Senza contare che ci sono due ottimi allenatori che sanno come preparare tatticamente la partita, il più bravo, riuscirà a conquistare la finale di Roma”.

Infine un pensiero per Gigi Simoni e per mister Gennaro Gattuso, vista la perdita della sorella? “Su Gigi Simoni posso dirti che ho avuto il piacere di conoscerlo quando ha allenato all’Inter. Non solo un grande allenatore ma una persona fantastica anche fuori dal campo. Quando ho saputo della notizia sono rimasto senza parola, condoglianze per i suoi cari. Gennaro Gattuso l’ho visto giocare in campo, era davvero un guerriero, non mollava mai e lo ammiro anche come allenatore, sa il fatto suo. Ha tutto per fare bene e per il lutto subito gli sono molto vicino”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

 

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