Bontempi: “L’algoritmo immagina che il futuro sia uguale al passato”

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Il piano C della Figc è tutto in una formula basata sulla media punti in casa e fuori algoritmo il freddo del calcio

Soluzione estrema, che divide gli sportivi e anche i matematici. Odifreddi: «Il bello è il pallone. Di come stabilire un vincitore Pasal si occupava nel ‘600…».

Una stringa di calcolo che sostituirà la fantasia e la bellezza, l’imprevedibilità del gioco. Con l’algoritmo il Verona di Bagnoli non avrebbe vinto lo scudetto, l’Italia di Bearzot non sarebbe diventata campione del mondo. Fascino: zero. Al quadrato o al cubo, il risultato è lo stesso. «Il bello del calcio è il pallone» dice Piergiorgio Odifreddi, star della matematica, filosofo, saggista. E’ l’uomo dei numeri. Ma del pallone lui parla come oggetto, come materia, come variabile. Troppo complicata, dunque, per ridurla a una stringa lunga mezzo dito. La Figc lo ha immaginato come un piano C, cioè l’ultima soluzione per chiudere il campionato in caso di un nuovo stop a causa della pandemia. No alla cristallizzazione della classifica, sì alle proiezioni.

Il tutto spiegato in un documento lungo 13 pagine in cui la Federazione ripercorre le ragioni, le modalità di calcolo, partendo dal concetto che a prevalere dovrà essere il merito del campo anche dove non si possa trovare una classifica organica e coerente per tutte le squadre. «L’algoritmo elaborato ha il compito di consentire una valutazione sul piano numerico dei valori sportivi di ciascun club, utilizzando valori oggettivi già esistenti ma proiettandoli in un contesto il più possibile omogeneo».

Sì, però, spiega Elena Bontempi, docente di Econometria all’Alma Mater di Bologna, «questa formula non tiene conto di niente di aleatorio, le squadre mantengono la loro performance. Fino a lì e nel futuro. Invece come andrà dipende da molte variabili: un fallo, un rigore, un fuorigioco, un infortunio. La squadra potrebbe non essere in forma. Per motivi psicologici o fisici. Stai immaginando che il futuro sia esattamente uguale al passato. Faresti prima a dire: vince chi ha conquistato più punti fino a lì». Fonte: CdS

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