400 gruppi Ultras contro la ripartenza: le loro parole

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Gli Ultras d’Europa contro la ripresa «Con le porte chiuse non è calcio». Gli ultras attraverso una sorta di “class action” europea vogliono che il calcio si fermi. La nostra Serie A è rappresentata dai tifosi di Atalanta, Bologna, Brescia, Genoa, Juventus, Napoli, Parma, Sampdoria, Sassuolo e Udinese. «L’Europa è nella morsa – si legge nel testo – i governi hanno dichiarato il lockdown totale tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica, primo obiettivo per tutti. Per questo riteniamo più che ragionevole pensare ad uno stop assoluto del calcio europeo. Chi gestisce quest’ultimo, invece, ha fin da subito espresso un solo e unico obiettivo: ripartire». I tifosi continuano. «Siamo fermamente convinti che a scendere in campo sarebbero solo ed esclusivamente gli interessi economici e questo viene confermato dal fatto che il campionato dovrebbe ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo “sport popolare”: i tifosi. Pensiamo che ancora una volta la supremazia del denaro vada a calpestare il valore della vita». Ecco la richiesta specifica: nessuna partita in nessun Paese «finché affollare gli stadi non tornerà ad essere un’abitudine priva di rischi per la salute collettiva».

CdS

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