Calcio – Se mai si dovesse riprendere, previsto un ritiro “quarantena”

A decidere quando sarà l'evoluzione dell' emergenza sanitaria

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Nessuna data. Nulla di nulla. Neppure indicativa, così per dire. I presidenti hanno i piedi per terra sulla ripresa degli allenamenti. A deciderlo quando (e se) potranno ripartire i campionati sarà soltanto il virus. Ma il ministro dello sport Spadafora e il numero uno della Federcalcio Gravina hanno iniziato a gettare le basi per trovare la formula utile alla ripartenza con un protocollo stilato con lo staff medico scientifico: la sanificazione dei centri sportivi, il tampone ogni tre giorni ai giocatori, test anche ai familiari (tutto a spese delle società) e ritiro delle squadre nella fase di ritorno agli allenamenti. Le squadre dovranno attenersi in maniera rigorosa dal primo giorno in cui torneranno ad allenarsi. Insomma, un maxi-ritiro quarantena per il periodo degli allenamenti e per i 45 giorni previsti in cui si giocheranno le 12 giornate. Anche gli arbitri andrebbero in isolamento. Il club sono terrorizzati dall’idea del contenzioso con le tv: sanno che i soldi dei diritti sono appesi a un filo. E la linea italiana del meglio aspettare è quella che ora seguono in Germania, Inghilterra e Spagna. Intanto in Lega Pro i club hanno manifestato la necessità di adottare misure che permettano la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga.

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Il Mattino

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