Llorente partirà in estate, il cambio di modulo lo ha messo ai margini

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NAPOLI. Distante dalla sua terra soffre per i suoi cari: Fernando Llorente è sempre in contatto con la sua famiglia e i suoi amici, è col cuore in Spagna, ascolta ansioso le notizie che giungono da quelle parti e rimbalzano in Italia, la sua seconda casa, dove la situazione non è poi così diversa. Sono giorni terribili per tutti, il calcio è scomparso e chissà quando ritornerà, Llorente non può far altro che distrarsi attraverso la sua tabella di lavoro da rispettare come può. Sono costanti i contatti con Gattuso e il suo staff, frequenti le video-chiamate coi compagni, le esercitazioni senza pallone o comunque senza campo, le distrazioni per lasciarsi alle spalle un momento difficile da archiviare al più presto. Come la sua stagione che era cominciata alla grande e stava per concludersi – si concluderà? – in modo inatteso e certamente inaspettato.

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MA QUALE RISERVA

Ancelotti aveva lavorato a stretto contatto con la società in estate sponsorizzando il nome di Llorente come pedina ideale per completare l’attacco. Durante una delle prime conferenze stampa rifiutò, per lo spagnolo, l’appellativo di “riserva” spiegando che per lui si trattava di un titolare come gli altri. In campo i gol, la sua specialità, non sono mancati: in rete col Liverpool, si è ripetuto due volte col Lecce, nel frattempo forniva assist e si procurava rigori, risultava decisivo proprio come si augurava accadesse la sua società e l’allenatore che aveva fatto di tutto per poterlo abbracciare. Poi qualcosa è accaduto: l’ammutinamento, il caos, le multe e l’esonero di Ancelotti hanno stravolto anche la sua, di annata. Llorente da alternativa di lusso è diventato una semplice riserva neppure troppo considerato dall’attuale tecnico.


RINCALZO

Pochissime le presenze con Gattuso per Llorente, che ha pagato il cambio di modulo, il ritorno al 4-3-3, e la scelta dell’allenatore di puntare di nuovo su Mertens come punta e Milik sua alternativa. Lo spagnolo è scivolato nelle gerarchie, oggi è considerato la terza scelta nel ruolo di prima punta, per questo a gennaio sembrava pronto all’addio. Il Napoli aveva previsto la sua uscita ma poi l’ha bloccata non avendo potuto chiudere subito per Petagna. L’attaccante della Spal arriverà solo in estate e così Llorente è rimasto a Napoli. Ma l’addio è solo rinviato. In estate tanti club saranno pronti ad acquistarlo e il Napoli, che l’ha ingaggiato a zero, sarà libero di cederlo al miglior offerente, risparmiando l’ultimo anno di contratto. Ma oggi, questi, sono discorsi anche superflui: il calcio è fermo e chissà quando potrà ripartire. Fonte: Il Roma

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