Il Ministro della Sanità spagnolo chiede le porte chiuse, replica l’UEFA
Il campionato di Serie A, tra rinvii, porte chiuse o porte aperte e restrizioni del caso sta vivendo un momento delicato. A questo punto anche l’UEFA dovrà prendere delle decisioni per quel che riguarda le sfide di Europa League, Champions League e Youth League. L’Inter ha giocato a porte chiuse contro il Ludogorets in Europa League, per le competizioni giovanili sono state rinviate tutte le sfide della squadre italiane. Ora resta da capire cosa succederà per gli impegni delle squadre in Champions League.
Motivo per cui la Juventus potrebbe giocare a porte chiuse contro il Lione il 17 marzo, ma addirittura spostare il match nel Sud Italia. Ecco gli impegni delle squadre della Serie A in Europa:
- L’Atalanta in Champions League al Mestalla contro il Valencia il 10 marzo.
- Il Napoli in Champions League al Camp Nou contro il Barcellona il 18 marzo.
- L’Inter in Europa League al Giuseppe Meazza contro il Getafe il 12 marzo.
- La Roma in Europa League al Ramòn Sanchez Pizjuàn contro il Siviglia il 12 marzo.
Il presidente della UEFA, Aleksander Čeferin, ha dichiarato: “Siamo al corrente della situazione, e informati costantemente. Le gare di ritorno degli ottavi si svolgeranno nei modi previsti inizialmente”. Motivo per cui Juventus-Lione non si giocherà a porte chiuse.
Il Ministro della Sanità spagnolo, Salvador Illa, ha raccomandato che gli impegni europei casalinghi delle squadre spagnole vengano giocati a porte chiuse. In particolare Valencia-Atalanta, in programma martedì 10 marzo, Getafe-Inter in programma giovedì 19 marzo, Siviglia-Roma in programma giovedì 12 marzo e Barcellona-Napoli in programma il 18 marzo.
Queste le parole del Ministro iberico: “È una misura coerente con ciò che le autorità competenti hanno dettato con le autorità di quei paesi. Non accadrà che in quei paesi le partite vengano giocate a porte chiuse e che invece nel nostro Paese arrivino gruppi di tifosi. Tutti gli eventi sportivi che riguardano squadre della zona di rischio contagio si giocheranno a porte chiuse”.
