Cali di tensione e discontinuità sono i tratti distintivi della stagione azzurra

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I CALI

Il problema più grosso del Napoli di quest’anno è stato rappresentato dalle tante occasioni contro le piccole in campionato. Ha perso al San Paolo con il Lecce e la Fiorentina e pareggiato con il Genoa, e fuori casa ha pareggiato con Udinese e Spal. Cinque brusche frenate contro cinque squadre in lotta per non retrocedere. In casa gli azzurri hanno anche perso con Cagliari, Bologna e Parma, tre formazioni in corsa per l’Europa League.

Le migliori prestazioni a Fuorigrotta il Napoli in questo campionato la ha tirate fuori contro Juventus e Atalanta e in Coppa Italia contro Lazio e Inter. Negli appuntamenti sulla carta più semplici si è registrato puntualmente un calo di concentrazione con alti e bassi durante le partite: tanti errori evitabili sia in fase conclusiva che difensiva sia di reparto che dei singoli.

Un rendimento decisamente inferiore rispetto a quello della Champions dove il Napoli ha chiuso imbattuto la fase a gironi (tre vittorie e tre pareggi) e della Coppa Italia dove in tre partite finora non ha subito reti, dato quest’ultimo in controtendenza rispetto a quello del campionato dove gli azzurri hanno invece incassato ben 34 reti. Ora l’ennesi-ma prova del nove è in programma a Cagliari. Gattuso va alla ricerca della continuità, unica strada percorribile per poter recuperare posizioni in campionato dove attualmente gli azzurri sono all’undicesimo posto. 

DISCONTINUITÀ

I problemi maggiori il Napoli in questa stagione li ha avuti nelle partite in cui si è sbilanciato di più in attacco perché non è riuscito a concretizzare e nello stesso tempo ha subito sempre ripartenze letali degli avversari. Situazioni che si sono verificate soprattutto in occasione di partite sulla carta più agevoli contro formazioni meno blasonate. La squadra azzurra proprio in queste gare si è allungata troppo perdendo equilibri e concedendo occasioni da gol puntualmente concretizzate dagli avversari.

Aspetto sul quale Gattuso lavorerà ancora per trovare le contromisure. Anche in questo tipi di partite in cui oltre agli squilibri di squadra si sono aggiunti numerosi errori dei singoli. Diversi big, a cominciare dal difensore senegalese Koulibaly, non sono riusciti a ripetersi in termini di continuità sui rendimenti della scorsa stagione: ingenuità evitabili hanno condannato spesso gli azzurri alle sconfitte in questo campionato.

Domenica nella trasferta di Cagliari sarà fondamentale migliorare proprio quest’aspetto. All’andata la sconfitta al San Paolo arrivò per un gol in contropiede di Castro dopo vari errori commessi dagli azzurri in copertura sul ribaltamento di fronte degli avversari. Fu la prima sconfitta interna in campionato, da quel momento in poi cominciò il trend negativo degli azzurri a Fuorigrotta in questo campionato. Fonte: Il Mattino

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