Il Napoli può approfittare della polveriera Messi/Barça. Via a giugno

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Ok i gol e dribbling. Ok i titoli e le soddisfazioni, ma il vero segno distintivo di questi 17 anni di Leo Messi al Barcellona era stato il profilo basso. Mai una parola fuori posto, ma una dichiarazioni sconveniente. Il classico bravo ragazzo, alunno modello da tutti 10 in pagella, anche in condotta.

LEO NON CI STA – Eppure i tempi cambiano. Leo Messi non ci sta. Il d.s. del Barcellona Eric Abidal aveva dichiarato al quotidiano Sport: «Molti giocatori non erano contenti e non lavoravano granchéha detto parlando dell’esonero di Valverde -. Ci sono cose che come ex giocatore sono in grado di annusare. Ho detto al club ciò che pensavo e che bisognava fare qualcosa». Un’accusa ai giocatori neanche velata. Troppo, per Leo. Che sulle stories di Instagram è andato all’attacco, evidenziando il passaggio incriminato dell’intervista: «Faccia i nomi, altrimenti così si finisce per sporcare tutti. Non mi piace fare queste cose ma credo che ognuno debba essere responsabile delle proprie parole e farsi carico delle proprie decisioni ha scrittoMessi -. I giocatori per ciò che succede in campo, e infatti siamo stati i primi a riconoscere quando non abbiamo giocato bene». Le parole di Messi, che per una volta abbandona il profilo basso. «Però anche i responsabili della direzione sportiva devono assumersi le proprie responsabilità e soprattutto farsi carico delle decisioni che prendono – continua Messi con un chiaro j’accuse alla dirigenza blaugrana -. Da ultimo credo che quando si parla dei giocatori bisognerebbe fare i nomi perché altrimenti si finisce con lo sporcare tutti alimentando cose che si dicono e che non sono vere».

IL FUTURO-  Parole che a Barcellona stanno facendo un rumore fragoroso. Non solo perché a pronunciarle è il giocatore più rappresentativo della squadra, nonché uno dei due più forti al mondo. Ma perché la reazione della Pulce sembra tanto un principio di mal di pancia. Nulla a che fare con problemi di carattere gastrico, sia chiaro, ma una manifestazione di insofferenza verso il club dove è cresciuto in questi 17 anni. Parole che fanno effetto se si considera che l’argentino ha il contratto in scadenza nel 2021, non si è ancora seduto con la dirigenza per rinnovare, ma soprattutto ha una clausola di «gratitudine» che gli consente di andare via già a giugno, gratuitamente.

E non è certo difficile immaginare che per uno come Messi ci sia già la fila. Ecco perché i rumors in Catalgona si rincorrono.

IL CLUB – Intanto il presidente Bartomeu ha già convocato il ds Abidal per parlare anche del suo futuro e la fine del rapporto tra l’ex difensore e il club blaugrana sembra tutt’altro che un’ipotesi remota. Mentre il neo allenatore del Barça Setien si è tirato fuori dalla spinosa questione. «Ci sono cose fuori dal mio controllo», ha dichiarato alla vigilia del match di Coppa del Rey oggi contro l’Athletic Bilbao, partita quanto mai delicata visto l’andamento non del tutto esaltante della squadra in questo momento storico. Fonte: Il Mattino

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