Donare i biglietti di Napoli/Barcellona. E’ l’idea di Carmine Sgambati. Ha trovato consensi e dissensi tra i politici napoletani. Le posizioni sono variegate. Aniello Esposito del Pd è arrabbiato e si sente: «L’idea di Sgambati è bellissima e giusta – racconta – e io sono a disposizione per dare la possibilità a chi non ne ha di andare allo stadio perché 70 euro per una curva è davvero troppo. Allora se dovessimo passare il turno bisognerà fare un mutuo? Mi sembra uno schiaffo alla dignità della gente». Gaetano Simeone di Agorà è allo stesso modo critico: «Sono d’accordo con Sgambati, il tema è che dovremmo darli sempre i biglietti. Nella convenzione firmata con la Società ancora non sono stati dati i 320 biglietti per le scuole napoletane e per le associazioni che assistono i ragazzi disagiati. Per quello che mi riguarda non vado allo stadio dalla firma della convenzione che non ho nemmeno votato». Come il presidente del Consiglio comunale Alessandro Fucito del gruppo di Sinistra in comune: «Apprezzo lo spirito della proposta tuttavia nella convenzione con la Società si poteva fare qualcosa di più in questa direzione. Se non si poteva intervenire sui prezzi si potevano stabilire delle gratuità per determinate fasce sociali». Stanislao Lanzotti di Forza Italia fa un altro tipo di riflessione: «Avrei messo le curve a 50 euro e non a 70, per il resto i prezzi sono in linea con un grande spettacolo. Avrei favorito con un 15% di sconto gli abbonati per premiare la loro fede. Del resto non è una cosa necessaria andare allo stadio. I consiglieri comunali hanno tra le priorità il monitoraggio dei servizi essenziali. In una città allo sfascio eviterei strumentalizzazioni su una eccellenza come la Champions League». Andrea Santoro di Fratelli d’Italia spiega: «È antipatico vedere che ci siano speculazioni su una partita del genere che non capita tante volte nella vita di un tifoso, mi sarei aspettato un atteggiamento della Società diverso. Per quello che mi riguarda mi piace l’idea di Sgambati, ora troviamo un modo che sia corretto e trasparente per regalare i biglietti». La carrellata di opinioni tra i consiglieri comunali la chiude Mario Coppeto, capogruppo di Sinistra in Comune: «Non si risolve così il problema del caro biglietti – racconta – naturalmente i miei sono a disposizione. Il tema è che non si può mettere a Napoli un biglietto per i posti popolari a 70 euro. Non abbiamo votato la convenzione proprio perché si è lasciato troppo spazio ai voleri della Società».
Il Mattino
