L’approfondimento – di R. Muni: “Fine di un ciclo e non solo”

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Il ciclo tecnico della squadra azzurra, iniziato con l’arrivo del tecnico spagnolo, Rafa Benitez, può considerarsi giunto ai titoli di coda. La squadra, costruita con l’avvento del tecnico arrivato per sostituire Walter Mazzarri, e plasmata durante il successivo triennio sarrista, vanta la conquista della coppa Italia e della supercoppa. Il trait d’union tra il prima ed il dopo si chiama Marek Hamsik, che, arrivato nell’estate del 2007 nella squadra tornata in massima serie dopo il fallimento, contribuì alla crescita del team partenopeo anche a livello internazionale. Il grosso rammarico riguarda lo scudetto del 2018 che il Napoli avrebbe (…anzi, ha…) meritato sul campo. Quel sogno nel cuore immeritatamente svanito, una ferita profonda per i tifosi napoletani. Con la partenza di Maurizio Sarri, è finito anche il tempo di quei ragazzi fantastici, che ci hanno regalato gioie immense e dolori indelebili. Carlo Ancelotti avrebbe dovuto aiutare il club a voltare pagina, gettando le basi del Napoli del futuro, quello del terzo decennio dell’era De Laurentiis. Invece, non si è potuto o non si è voluto capire i tanti segnali di cedimento di Mertens e compagni. Non si è voluto o non si è potuto investire in un turnover necessario e fisiologico e la mediocrità della stagione attuale è la diretta conseguenza di tale cecità. È finito un ciclo da oltre un anno, ma la società sta solo mettendo pezze, turando falle, senza la benché minima programmazione. Nel frattempo, Carlo Ancelotti è stato sostituito da Gennaro Gattuso, a cui, con ogni probabilità, è stato affidato il solo compito di traghettare il Napoli verso la fine di questa stagione. Una situazione anomala per il De Laurentiis imprenditore, che potrebbe essere il preludio ad un cambio a livello societario. La sensazione, infatti, è che non sia terminato solo il ciclo tecnico, bensì anche un’era, quella dei De Laurentiis a Napoli. Da un lato, c’è il Bari, altro club di proprietà della famiglia del produttore cinematografico, che sta scalando posizioni e categorie dopo il fallimento societario, con l’obiettivo del ritorno in serie A. Dal lato opposto, ci sarebbe qualcuno tentato dall’avventura nel calcio nostrano. Sullo sfondo c’è il futuro della nostra squadra del cuore.  A noi tifosi non resta che aspettare.
Riccardo Muni
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