Agguato ultras al bus dei tifosi del Genk. “A Fuorigrotta rischiata la guerriglia”
«Un terrore mai provato prima, per fortuna ce la siamo cavata». Mario Silvestri, l’autista Eav che martedì sera guidava un bus pieno di tifosi del Genk preso d’assalto dai teppisti mentre percorreva la strada che porta allo stadio, è ancora sotto choc. «Mi sono ferito in maniera lieve, tre giorni di prognosi. Ma poteva essere una tragedia».
Scene di guerriglia urbana in viale Augusto, davanti agli occhi della polizia che scortava il mezzo e che è riuscita a disperdere gli aggressori, armati di spranghe e pietre e col volto coperto da passamontagna. Il fatto è avvenuto mezz’ora prima delle 19, orario di inizio della partita. L’autista dell’Eav, su richiesta della Questura, ha recuperato una quarantina di tifosi belgi alla Stazione marittima, danni il punto di aggregazione per i fan ospiti in occasione delle partite internazionali, e li stava portando a vedere la partita al San Paolo, quando da dietro le macchine sono sbucati una decina di teppisti. Hanno lanciato alcuni sassi, poi si sono avvicinati all’autobus ed hanno cominciato a prenderlo a sprangate. Da dentro, i supporter del Genk hanno divelto le sbarre che servono a reggersi, pronti a difendersi: la guerra, insomma, stava per iniziare ma per fortuna i poliziotti che scortavano il pullman sono riusciti ad intervenire e a far desistere i vandali che, peraltro, hanno agito in pochissimi minuti.

I danni al mezzo, comunque, sono stati piuttosto ingenti: vetri rotti e porte divelte al punto che è stato necessario fermare la corsa e far scendere tutti i tifosi, accompagnati poi al San Paolo dalle forze dell’ordine. L’autista ha poi chiamato il coordinatore Eav Domenico Monaco, che dal deposito di via Galileo Ferraris ha telefonato al 118 ed ha mandato un’ambulanza, che lo ha portato in ospedale. Nella concitazione ha sbattuto la testa contro un sostegno del bus e si è ferito al ginocchio: ne avrà per tre giorni, anche se gli è rimasta una grande paura. «Sembrava tutto tranquillo, non mi aspettavo un’aggressione del genere. In poco tempo me li sono visti addosso, pieni di rabbia», spiega. Accade spesso che dalla Questura arrivi in Eav la richiesta di portare allo stadio con gli autobus i tifosi delle squadre straniere, nel corso delle partite di Champions League. I gruppetti vengono radunati al porto o all’aeroporto e poi accompagnati a Fuorigrotta, con la scorta. Martedì sera qualcuno sapeva del tragitto del bus ed ha deciso di mettere a segno un raid punitivo: i teppisti sono spuntati da dietro le macchine parcheggiate lungo viale Augusto ed hanno agito proprio mentre il pullman procedeva più lentamente. «Ma è sport questo? Cosa a che vedere lo sport con la violenza? Si tratta di delinquenti e basta, all’autista va tutta la nostra solidarietà», il commento del presidente Eav Umberto De Gregorio.
Fonte: Il Mattino
