Ancelotti punta sulla duttilità della rosa per uscire dalla crisi

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Il tecnico quest’anno non ha mai schierato la stessa squadra e ha cambiato spesso di ruolo soprattutto i tre centrocampisti in fase difensiva il modulo è rimasto sempre il 4-4-2 ma in attacco sono stati utilizzati cinque sistemi diversi .

LE MOSSE DI ANCELOTTI

Ancelotti punta molto sulla duttilità dei suoi uomini, soprattutto a centrocampo, e sull’imprevedibilità della fase offensiva che varia a seconda dei momenti, delle partite e degli avversari. In questo senso è uno degli allenatori che cambia più di tutti in Serie A non facendo riferimento a uno schema fisso e sull’idea dei titolarissimi: in queste prime dodici partite (nove di campionato e tre di Champions League) il tecnico degli azzurri ha fatto affidamento sistematico al turnover e non ha mai schierato lo stesso undici iniziale cambiando la formazione di partita in partita. Situazione che ha sortito effetti positivi, come ad esempio nella trasferta di Lecce dove Ancelotti cambiò otto uomini rispetto alla sfida contro il Liverpool e il Napoli vinse 4-1, ma che a volte non ha funzionato come a Ferrara dove gli azzurri sono stati bloccati sul pareggio. Contro la Spal tra i più deludenti è stato Elmas schierato sulla destra, invece che nel suo ruolo abituale di centrale di centrocampo, e si sono avvertite le assenze iniziali di Callejon e soprattutto di Fabian Ruiz.

Fonte: Il Mattino

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