Il fascino dell’Oriente per i calciatori spagnoli: Xavi e i suoi “fratelli”

In molti hanno cercato fortuna fuori dall'Europa, è il caso del maestro blaugrana e tanti altri

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ORIENTE CHE PASSIONE

Iniziamo proprio dall’uomo che decise la finale del mondiale del 2010 con un gol ai tempi supplementari: Andres Iniesta. Dopo aver incantato in Europa con la maglia del Barcellona, da Rijkaard a Guardiola, Iniesta ha deciso di lasciare la Spagna ed approdare in Giappone dove veste la maglia del Vissel Kobe, squadra della quale è anche il capitano. Con sé ha ritrovato un suo ex compagno ai tempi del Mondiale sudafricano: David Villa. El Guaje, come era soprannominato l’attaccante spagnolo, è approdato in Giappone dopo un bel po’ di avventure tra Stati Uniti e Australia. Nella schiera di quelli che hanno provato il fascino dell’estremo Oriente, anche Fernando Torres che si è ritirato alla fine dello scorso anno dopo aver giocato con la maglia del Sagan Tosu. In Oriente, ma meno estremo, anche Xavi. Il genietto del centrocampo della Spagna del 2010 è passato dal campo alla panchina, tutto all’Al Sadd, in Qatar. Dopo quattro stagioni da calciatore, infatti, è diventato l’allenatore del club a partire proprio da quest’anno, intraprendendo così una nuova carriera.

Fonte: Il Mattino

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